DAZI BRUCIANO 45 MILIARDI DI PIL NELL’EUROZONA. GLI EFFETTI SULLE IMPRESE NEL WEBINAR DEL 31 MARZO

26 Marzo 2025

L’avvio della guerra dei dazi fa salire ai massimi l’incertezza sugli scambi commerciali. A fronte di una applicazione di dazi da parte degli Stati Uniti per un valore di 28 miliardi di dollari, lo scorso 12 marzo la Commissione europea ha risposto con contromisure per un valore di 26 miliardi di euro.

Le rappresaglie attivano una pericolosa escalation della guerra commerciale che potrebbe essere contenuta dall’apertura di un tavolo di trattativa con gli  Stati Uniti, una ipotesi già delineata a novembre 2024 in una intervista del Presidente della Bce Lagarde. In questa direzione, un segnale positivo arriva dall’annuncio, dato giovedì scorso in audizione dal Commissario per il commercio e la sicurezza economica dell’UE, dell’entrata in vigore a metà aprile delle contromisure dell’UE annunciate il 12 marzo, un termine che dà più tempo per negoziare e cercare di trovare una soluzione reciprocamente accettabile. Il negoziato potrebbe includere gli acquisti di energia, di prodotti per la difesa e di tecnologie digitali. Nel 2024 gli USA sono il primo fornitore di gas naturale liquefatto dell’Unione europea. Inoltre,  come documentato dalla Commissione europea nella strategia europea per la difesa il 63% delle acquisizioni nel settore della difesa da parte degli Stati membri dell’UE tra l’inizio della guerra di aggressione della Russia e il giugno 2023 è stato effettuato presso gli Stati Uniti. Infine, secondo i dati di Banca d’Italia della bilancia tecnologica, gli Stati Uniti sono il principale paese di origine delle importazioni di tecnologia, pari a 3,1 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 2,3 miliardi del 2022.

L’impatto del protezionismo è più pronunciato nell’area dell’euro, un’economia aperta agli scambi internazionali. Nelle previsioni della BCE di marzo la crescita dell’export nell’Eurozona è dello 0,8%, in rallentamento rispetto al trend del 2024 (+0,9%) e dimezzata rispetto alle previsioni di dicembre 2024 (+1,6%). Di conseguenza, si registra un ritocco al ribasso della crescita del PIL reale nell’area dell’euro di 0,2 punti percentuali sia nel 2025 che nel 2026. Secondo l’analisi della BCE una tariffa statunitense del 25% sulle importazioni europee ridurrebbe la crescita dell’area dell’euro di 0,3 punti percentuali nel primo anno, equivalente ad una minore crescita di 45,5 miliardi di euro del PIL a prezzi correnti dell’area euro.

Secondo le previsioni dell’Ocse di marzo per i paesi del G20, i paesi maggiormente colpiti dai dazi USA registrano una minore crescita nel 2025 e hanno subito le revisioni al ribasso del tasso di variazione del PIL. A fronte di una crescita mondiale del 3,1%, il Canada registra una crescita del PIL di +0,7% con una revisione al ribasso di 1,3 punti, Italia con una crescita del PIL di +0,7% e una revisione al ribasso di -0,2 punti, Germania con crescita del PIL a 0,4% e una revisione al ribasso di 0,3 punti e il Messico che cade in recessione (PIL a -1,3%) dopo la revisione al ribasso di 2,5 punti percentuali.

L’impatto della guerra dei dazi al centro del webinar del 31 marzo – Le ricadute sulla congiuntura e sul quadro macroeconomico dei cambiamenti in corso negli equilibri geopolitici e commerciali mondiali saranno al centro del webinar che si terrà lunedì 31 marzo 2025, dalle ore 11.30 alle 13.00 per la presentazione del 33° Report su trend economia, congiuntura e MPI, ‘Le prospettive per economia e imprese di fronte ai nuovi equilibri globali’, predisposto dall’Ufficio Studi in collaborazione con la Direzione Politiche Economiche. Inoltre, nel corso del webinar saranno esaminati gli effetti della politica monetaria su prestiti e investimenti e le tendenze della finanza pubblica, anche in relazione al nuovo piano per la difesa avviato dall’Unione europea. Saranno esaminate le evidenze sulla complessa fase ciclica della manifattura, con l’aggiornamento sulla crisi della moda e della meccanica, sull’evoluzione dei settori dell’edilizia, dei servizi e del turismo e le più recenti tendenze del mercato del lavoro.

Il focus territoriale esaminerà le più recenti tendenze dell’occupazione, dell’esportazioni e del credito, nel contesto della guerra commerciale in corso e la stagnazione dell’economia tedesca.

Programma webinar lunedì 31 marzo 2025, ore 11.30-13.00

Introduzione di Vincenzo Mamoli, Segretario Generale

La congiuntura in una fase di alta turbolenza geopolitica, Enrico Quintavalle, Responsabile Ufficio Studi

Le tendenze territoriali, Monica Salvioli, Osservatorio MPI Confartigianato Emilia-Romagna

Conclusioni di Bruno Panieri, Direttore Politiche Economiche

Info per iscrizioni al webinar

CONFARTIGIANATO AL TAVOLO AUTOMOTIVE: “TUTELARE MPMI E ADDETTI DELL’INDOTTO”

20 Marzo 2025

Il 14 marzo, a seguito della convocazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, si è riunito a Roma, presso Palazzo Piacentini, il Tavolo Automotive.

Per Confartigianato Imprese sono intervenuti il Presidente di Confartigianato Meccanica e Subfornitura, Stefano Campanella, il Presidente di Confartigianato Autoriparazione, Massimo Ruffa, e il Dirigente nazionale di Confartigianato settore GPL-metano per autotrazione, Claudio Piazza.

Il Ministro Urso, coadiuvato dal Sottosegretario con delega alle crisi d’impresa, Fausta Bergamotto, ha illustrato ai numerosi rappresentanti delle associazioni di categoria, sindacati e Regioni intervenuti il processo di riforma delle politiche europee per il settore automobilistico, le strategie industriali nazionali e le misure finanziarie a supporto della filiera.

Partendo dal “non paper”, il Ministro Urso ha sottolineato l’azione condotta dal Governo in Europa, che ha portato la Commissione UE al rinvio delle sanzioni del 2025 e all’anticipazione del regolamento sui veicoli leggeri.

Precondizioni che il Ministro ha definito assolutamente necessarie ma ancora non sufficienti. “Bisogna aprire a tutte le tecnologie disponibili, dai biocarburanti all’idrogeno – ha sottolineato Urso –. Serve poi rivedere il metodo di calcolo delle emissioni, garantire l’autonomia strategica sul fronte delle batterie elettriche e incentivare la produzione Made in Europe. La battaglia è ancora lunga, ma noi non molliamo.”

Stefano Campanella, Presidente di Confartigianato Meccanica e Subfornitura, nel suo intervento ha invitato il Governo a proseguire sulla strada intrapresa e con riferendosi alle risorse messe in campo dal Ministero, a sostegno della filiera, ha sottolineato l’importanza che siano accessibili anche alle MPMI.

Claudio Piazza, incaricato dalla categoria Confartigianato Autoriparazione per lo sviluppo delle politiche e delle proposte relative al comparto GPL-metano, ha evidenziato come sia necessario rivedere l’approccio dell’Europa nei confronti dell’auto elettrica, così come la posizione sulla neutralità tecnologica e sui biocarburanti. Infine, ha auspicato la riproposizione degli incentivi per la trasformazione delle vetture a GPL e Metano.

Particolare attenzione è stata dedicata alla presentazione delle risorse messe in campo dal MIMIT a supporto delle imprese della filiera: 2,5 miliardi di euro nel triennio 2025-2027 per la riconversione della componentistica, di cui 1,6 miliardi nel 2025, destinati a innovazione, contratti di sviluppo e credito d’imposta. Sono previsti, inoltre, 100 milioni per interventi mirati sulla domanda, che verranno definiti con la filiera. Urso ha confermato che l’Ecobonus non sarà rinnovato: “Abbiamo chiesto all’Europa che un piano incentivi alla domanda sia realizzato, invece, a livello continentale.”

Per quanto riguarda il Piano Italia che Stellantis ha presentato al MIMIT, a dicembre 2024, si prevede un investimento di 2 miliardi di euro per gli stabilimenti, 6 miliardi in acquisti da fornitori italiani e la garanzia della permanenza in produzione di tutti gli stabilimenti del Gruppo in Italia, con la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Il MIMIT, infine, con l’obiettivo di valorizzare le competenze dei lavoratori dell’automotive, supporterà le imprese della filiera nella diversificazione e riconversione delle attività verso settori in crescita, come difesa, aerospazio, blue economy e cybersicurezza. A tal proposito, verrà istituito uno specifico tavolo con le imprese e le Regioni.

MECSPE 2025, UN’EDIZIONE DA RECORD PER CONFARTIGIANATO MECCANICA TRA INNOVAZIONE E DIGITALIZZAZIONE

14 Marzo 2025

Si è chiusa con un grande successo la 23ª edizione di MECSPE, la principale fiera italiana business to business dedicata alle tecnologie e alle innovazioni per l’industria manifatturiera. Anche quest’anno, Confartigianato Meccanica è stata protagonista con il Villaggio Confartigianato, un’area espositiva che ha riunito 30 imprese provenienti da Veneto, Lombardia, Toscana ed Emilia-Romagna, rappresentando l’eccellenza artigiana del settore.

All’interno dello spazio istituzionale, Confartigianato ha organizzato una serie di incontri e approfondimenti dedicati ai temi più attuali dell’innovazione, con un focus sulla digitalizzazione delle imprese, la realtà virtuale, la realtà aumentata e l’intelligenza artificiale. Grazie ai desk interattivi di Wurth e del progetto Gate 4 Innovation, gli imprenditori hanno potuto sperimentare dal vivo le potenzialità delle nuove tecnologie applicate alla meccanica, toccando con mano le opportunità offerte dall’innovazione.

«La nostra presenza a MECSPE – ha dichiarato Stefano Campanella, presidente della categoria Meccanica e Subfornitura di Confartigianato – conferma l’impegno della nostra Confederazione nel supportare le imprese artigiane e le PMI nell’affrontare le sfide della transizione digitale e della sostenibilità. Il successo del Villaggio Confartigianato dimostra quanto sia fondamentale creare occasioni di confronto e condivisione per far conoscere le eccellenze del nostro comparto e favorire nuove opportunità di crescita. In fiera abbiamo offerto alle aziende strumenti concreti per comprendere e adottare le innovazioni tecnologiche, fondamentali per rimanere competitivi in un mercato in continua evoluzione».

Un momento di particolare rilievo si è svolto giovedì 6 marzo, durante la seduta congiunta dei Consigli nazionali delle categorie della Federazione Meccanica. Alla presenza di un’ampia platea di dirigenti e imprese, è stato presentato il rapporto Meccanica 2025, curato da Enrico Quintavalle e Monica Salvioli degli uffici studi di Confartigianato Nazionale e Confartigianato Emilia-Romagna. Un’analisi approfondita che ha offerto spunti strategici fondamentali per il futuro del comparto.

L’entusiasmo e la partecipazione riscontrati in questa edizione confermano il ruolo chiave di Confartigianato nel supportare le imprese del settore meccanico nell’adozione delle nuove tecnologie e nell’affrontare le sfide del mercato globale. L’appuntamento è già fissato per la prossima edizione, con nuove opportunità di crescita e innovazione.

EVENTI – IL FUTURO DEI GIOVANI AL CENTRO DELLA GIORNATA DELLA CULTURA ARTIGIANA

14 Marzo 2025

Costruiamo un futuro artigiano per le nuove generazioni. E’ l’impegno che Confartigianato ha messo al centro della Giornata della Cultura Artigiana in programma il 19 marzo, in occasione della festività di San Giuseppe.

L’evento, giunto quest’anno alla quarta edizione, punta sui giovani per valorizzarne talenti e ambizioni nelle tante, diverse attività d’impresa di cui è ricco l’artigianato italiano.

La Giornata si svolgerà in una piazza ‘virtuale’ che da diversi luoghi d’Italia collegherà le Associazioni del Sistema Confartigianato e ospiterà testimonianze di rappresentanti Confederali, imprenditori, esponenti delle istituzioni, del mondo economico, accademico e culturale. E proprio Agrigento, Capitale italiana della cultura 2025, sarà tra le location protagoniste, insieme con Arezzo che ospiterà ‘L’Artigianato che ci piace’ con la partecipazione, tra gli altri di Vincenzo Schettini, e con Nonantola (in provincia di Modena).

Confartigianato trasmetterà l’evento in diretta streaming per consentire a tutti di scoprire il mondo dell’artigianato, fatto di passione, creatività e opportunità di lavoro, e per ribadire che il futuro del made in Italy è nelle mani, nel cuore e nella mente dei nostri giovani.


Segui la diretta streaming

RAEE: PROGRAMMA DI WEBINAR DEL CENTRO DI CORDINAMENTO RAEE

13 Marzo 2025

l Centro di Coordinamento RAEE (CdC)  ha organizzato un ciclo di webinar dal titolo: "La gestione dei RAEE: quali sono gli obblighi normativi e come è possibile rispettarli?" dedicato a tutti gli operatori della distribuzione, agli installatori e ai centri di assistenza tecnica di apparecchiature elettriche ed elettroniche per favorirli nell'adozione di comportamenti corretti in materia di gestione dei rifiuti elettronici. 

Il primo webinar si è svolto il 4 marzo scorso e aveva ad oggetto la normativa vigente in materia di gestione dei RAEE (disponibile la registrazione del webinar CdC RAEE)

De seguito gli altri appuntamenti: