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Trasporto pubblico, un contributo anche per taxi e Ncc

PISTOIA – Un contributo anche a coloro che svolgono attività di trasporto pubblico non in linea, cioè taxi e Ncc.

Lo prevede il decreto “Cura Italia” del marzo scorso. Il contributo è finalizzato alla installazione sugli automezzi di paratie divisorie tra conducente e passeggeri, per garantire le condizioni di sicurezza.

“Si tratta di un provvedimento importante soprattutto in vista della cosiddetta fase 2 dell'emergenza – commenta il coordinatore delle categorie Taxi e Ncc Marco Nannini - che prevedono un allentamento delle restrizioni sugli spostamenti e che quindi dovrebbe portare a un aumento della circolazione di taxi e servizi di noleggio con conducente”.

E' evidente che le difficoltà a provvedere celermente all'installazione delle paratie nel rispetto delle caratteristiche indicate dalla circolare del Ministero, non sono poche. Per questo motivo, la circolare, pur confermando i contenuti per quanto riguarda le paratie divisorie che possono essere installate in via permanente in quanto conformi alle attuali norme tecniche in materia di sicurezza dei veicoli, ha fornito soluzioni che hanno, tuttavia, carattere temporaneo, legato strettamente all’emergenza sanitaria in corso.
In sostanza, il Ministero ha chiarito che si possono utilizzare “paratie, generalmente limitate all’area di più facile contatto fra il sedile del conducente e i posti posteriori, realizzate in policarbonato compatto trasparente o PVC trasparente, entrambi di basso spessore, e caratterizzate da grande flessibilità, tali da non incidere negativamente sulla salvaguardia della sicurezza degli occupanti dei veicoli anche in caso di eventuale incidente”.
La dichiarazione rilasciata dalla ditta dovrà essere tenuta a bordo del veicolo per essere esibita agli organi di polizia stradale in caso di controlli e al momento della revisione annuale del veicolo.