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Novità in materia ambientale: TARI

Nel corso del 2020 e recentemente con la circolare del ministero della transizione ecologica del 12 aprile 2021 sono state modificati alcuni importanti articoli del D.Lgs 152/2006 per adeguarli alle normative europee

In particolare gli art. 183 che definisce i cosìdetti rifiuti urbani, l’art. 184 che rivede e integra l’elenco dei rifiuti speciali e l’art. 198 che fa venire meno il potere dei comuni di regolamentare l’assimilazione per qualità e quantità dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani dando così la possibilità alle imprese che possono dimostrare di averli avviati a Recupero di richiedere l’esclusione dalla Tari.

Questi aspetti sono stati normati dal Decreto legislativo n 116 del 2020 che recepisce alcune direttive comunitarie (UE 2018/851 e UE 2018/852) e modifica il testo del decreto legislativo 152/2006 così detto “Testo unico sull’ambiente”.

Confartigianato si è adoperata presso il Ministero della transizione ecologica per approfondire e chiarire meglio quegli aspetti che davano spazio all’interpretazione visto che ad oggi molti comuni (la maggior parte) non hanno dato seguito a questa modifica legislativa contestandone l’impianto.

Il Ministero della Transizione ecologica ha risposto alla richiesta di chiarimenti avanzata anche da Confartigianato con una circolare interpretativa che scioglie alcuni dei passaggi più controversi del decreto legislativo 116/20, il quadro normativo in vigore da gennaio che ha ridefinito le regole del settore rifiuti.

Se alcune delle modifiche sono attualmente in discussione parlamentare per il Decreto Sostegni, il Ministero ha già accolto e corretto molte delle osservazioni avanzate da Confartigianato. A cominciare dall’equiparazione tra industria e artigianato, per quanto riguarda le superfici detraibili dalla Tari per quelle attività di produzione di rifiuti speciali. Un’altra delle principali vittorie portate a casa da Confartigianato riguarda il tema caldo del confronto: l’applicazione della TARI, la tariffa rifiuti, e la componente variabile delle utenze non domestiche da poter scontare in caso di affidamento dei rifiuti al mercato libero, che si applica a tutto il processo di recupero, quindi anche al riciclo.

Questa materia è in continua evoluzione e presenta ad oggi ancora aspetti controversi. Confartigianato ha organizzato una diretta Facebook per cominciare ad affrontare questi tempi e dare indicazioni alle aziende sugli scenari che si aprono per una rimodulazione della Tari che tanto grave sulle imprese nostre associate.

Le novità del DlGs. 166/2020 e della circolare del Ministero della Transizione ecologica saranno trattate nella diretta facebook del 22 aprile p.m alle ore 17.00 dalla nostra responsabile del settore ambiente e sicurezza Silvia Marengo.

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