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EDILIZIA: VIGILANZA STRAORDINARIA DELL’ ISPETTORATO DEL LAVORO

8 Settembre 2021

 

L’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) ha varato una campagna straordinaria di vigilanza nel settore edile.

Come riportato nella nota 6023 diffusa dall’INL ai propri uffici territoriali il 27 agosto scorso, le verifiche, che si svilupperanno in questo ultimo quadrimestre, “saranno indirizzate sia verso le realtà produttive oggetto di fondate segnalazioni/richieste d’intervento, sia verso obiettivi individuati mediante un’accurata attività di controllo preventivo del territorio e di intelligence che tenga conto delle risultanze delle analisi di rischio ricavabili dall’elaborazione dei dati contenuti nelle notifiche preliminari (natura dell’opera, importo lavori, numero presunto di lavoratori presenti, autonomi) e dallo scambio di dati e informazioni con le Casse Edili”.

Nella selezione degli obiettivi si terrà conto anche dei precedenti ispettivi e dei seguenti ulteriori criteri:

  • verifica di aziende mai sottoposte a controllo o con accertamenti risalenti e/o per le quali risultino gravi ovvero reiterate irregolarità;
  • aziende inattive, che hanno ripreso l’attività in coincidenza con l’applicazione dei vari bonus 2021 relativi all’edilizia;
  •  aziende interessate dall’istituto del distacco transnazionale;
  •  imprese in rete che operano nel settore;
  • aziende caratterizzate dalla maggiore probabilità di rischio infortunistico connesso alla rotazione del personale impiegato;
  • cantieri che prevedono la compresenza di più imprese.

Gli accertamenti in questione, come di consueto, riguarderanno:

  • - le condizioni di salute e sicurezza, il rispetto dei protocolli anticontagio e la veridicità e adeguatezza dei percorsi formativi e della relativa attestazione;
  • - la corretta instaurazione e gestione dei rapporti di lavoro, con particolare riguardo all’applicazione del contratto collettivo dell’edilizia, ai connessi obblighi di     iscrizione alla Cassa Edile, ai falsi part time, alla verifica della genuinità delle posizioni artigiane e dei frequenti sotto inquadramenti dei lavoratori;
  • - la gestione e regolarità dei distacchi e delle ipotesi di codatorialità, degli appalti e dei subappalti;
  • - la verifica della conformità normativa delle attrezzature di e delle macchine, nonché le modalità del relativo utilizzo durante l’intero ciclo di vita.

 

Per Informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

INFORMATIVA PER DIPENDENTI IN VACANZA ALL’ESTERO E PRESCRIZIONI COVID

20 Luglio 2021

Qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare rischi di carattere sanitario legati alla pandemia. Pertanto, in vista delle ferie estive è opportuno che le aziende prevedano (nei rari casi in cui è possibile) eventuali ritardi dei dipendenti nel rientro al lavoro dopo le vacanze all’estero e concordino con gli stessi un periodo di ferie maggiorato. Per i viaggi in diversi paesi esteri, infatti, il governo italiano prevede già una quarantena di dieci giorni prima di poter rientrare in Italia.

Lo scenario dei divieti è in continuo mutamento e poiché le restrizioni sono soggette a variazioni in relazione all’andamento dei contagi, per una corretta informazione si rimanda alla consultazione del sito del Ministero della Salute, al link Covid-19 - Viaggiatori (salute.gov.it)

Senza ovviamente poter tenere conto di eventuali nuove restrizioni a venire, tuttavia, fin da ora, notizie ufficiali alla mano, è possibile prevedere la quarantena obbligatoria per chi si reca in paesi come India, Sri Lanka e Bangladesh e, pertanto, per chi vi si reca, un “allungamento delle ferie di dieci giorni”.

Onde evitare problemi organizzativi post ferie (e tenendo conto che le stesse devono essere concordate con l’azienda), è pertanto importante che le aziende comunichino ai propri dipendenti che, laddove il lavoratore intenda recarsi in vacanza all’estero, dovrà debitamente informarsi sulle restrizioni previste dal Governo per il rientro e, in relazione alle stesse, richiedano un periodo di ferie adeguato, eventualmente inclusivo dei 10 giorni di quarantena per i paesi ove obbligatoria.

Per informazioni Ufficio Sindacale Federica Mabellini tel 0573/937852 email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

FERIE ARRETRATE DA FRUIRE ENTRO IL 30 GIUGNO

22 Giugno 2021

Le ferie arretrate vanno recuperate entro 18 mesi, altrimenti i datori di lavoro sono passibili di sanzioni, da 120 a 5.400 euro.

In particolare, entro il 30 giugno 2021 vanno utilizzate le ferie maturate nel 2019 e rimaste inutilizzate.

Sono ammesse deroghe in caso di esigenze aziendali eccezionali e imprevedibili come nei casi di sospensione del lavoro più o meno protratta come maternità, infortunio, aspettativa, cassa integrazione.

Nel periodo emergenziale ancora in corso molte aziende hanno dovuto fare ricorso alla cassa integrazione e pertanto, in molti casi, i lavoratori hanno accumulato numerose ore di ferie pregresse: quindi, che fare?  

Secondo il Ministero del lavoro, bisogna distinguere se il lavoratore è stato messo in cassa integrazione a zero ore oppure a orario ridotto: in caso di cassa integrazione totale, le ferie maturate e non godute possono essere posticipate alla ripresa dell’attività produttiva, ma nel secondo caso il differimento delle ferie maturate non è ammissibile.

Pericoloso opporsi alla fruizione delle ferie arretrate chiesta dal lavoratore: il datore di lavoro, oltre a dover versare i relativi contributi, sarà infatti passibile di sanzioni amministrative

Si ricorda che le ferie non possono essere “monetizzate” se non alla fine del rapporto di lavoro. Tuttavia, se il datore di lavoro ha invitato il dipendente ad utilizzare le ferie ma il lavoratore non ne fruisce, al momento di della cessazione del rapporto di lavoro può perdere il diritto all’indennità sostitutiva. 

La legge attribuisce il diritto al riconoscimento di un periodo di ferie di quattro settimane, ma la contrattazione collettiva può ampliare tale periodo: la sanzionabilità riguarda esclusivamente la violazione del minimo previsto dalla legge (quattro settimane).

 

PROROGA AL 31 DICEMBRE DELLO SMART WORKING SEMPLIFICATO

30  Giugno 2021

Il Decreto Riaperture ha prorogato al 31 dicembre 2021 la possibilità per le imprese di applicare lo smart working semplificato.

Fino a tale data sarà possibile ricorrere al lavoro agile usando la procedura semplificata che ha contrassegnato il periodo pandemico, ovvero attivandolo senza bisogno di sottoscrivere un accordo con il lavoratore.

Ufficio Sindacale Confartigianato Imprese Pistoia tel. 0573/937886 email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

 

San.Arti indennità straordinaria per i titolari contagiati da Covid-19

10 Maggio 2021

San.Arti., indennità straordinaria per i titolari contagiati da Covid-19

Un’indennità straordinaria per i titolari di azienda contagiati da Covid-19. La eroga il Fondo sanitario integrativo dei lavoratori dell’artigianato San.Arti., cui le aziende artigiane hanno iscritto i propri dipendenti, anche nel caso in cui il titolare non abbia deciso di iscrivere se stesso.

L’indennità va a beneficio dei titolari che dal 1 gennaio al 30 giugno 2021 sono risultati positivi al Covid e prevede:

  •    30 euro al giorno per un massimo di 10 giorni l’anno in caso di isolamento domiciliare;
  •    100 euro al giorno in caso di ricovero ospedaliero per un massimo di 50 giorni l’anno.

Le due prestazioni sono peraltro cumulabili

Per usufruirne, gli artigiani devono aver regolarmente versato la contribuzione al Fondo per i lavoratori in forza nell’ultimo semestre del 2019. Potrà accedere a queste prestazioni una sola persona per azienda.

Se il titolare ha invece iscritto la Fondo anche se stesso, in modo volontario (per i datori di lavoro non vi è obbligo di iscrizione), potrà fruire anche di ulteriori prestazioni.

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