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ASSEGNAZIONE D’UFFICIO DEL DOMICILIO DIGITALE (ART. 37 D.L. 76/2020)

28 Settembre 2022

L'art. 37 del c.d. decreto Semplificazione, D.L. n. 76/2020 ("Disposizioni per favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti tra Amministrazione, imprese e professionisti"), ha stabilito l'obbligo per tutte le società e le imprese individuali, che non abbiano già provveduto all'adempimento, di comunicare il proprio domicilio digitale (indirizzo PEC - Posta Elettronica Certificata) al Registro delle imprese.

 

 La mancata comunicazione al Registro delle Imprese comporterà l'assegnazione d’ufficio all’impresa di un domicilio digitale e la contestuale irrogazione di una sanzione amministrativa in misura ridotta a carico di ciascun trasgressore, sanzione che per le società sarà di 412,00 euro e per le imprese individuali di 60,00 euro, oltre alle spese di procedimento.

 

Il domicilio digitale assegnato d’ufficio dalla Camera di Commercio sarà così formato:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Sarà attivo solo in ricezione e sarà automaticamente inserito e consultabile negli elenchi INIPEC. Tutti potranno notificare atti all’impresa (es. Agenzia delle Entrate e altre PPAA, autorità giudiziarie, privati ecc.); infatti, il domicilio digitale è abilitato a ricevere comunicazioni e notifiche con valore legale.Sarà accessibile dal rappresentante dell’impresa mediante SPID o CNS, tramite il cassetto digitale dell'imprenditore (impresa.italia.it).

Si ritiene opportuno segnalare che la Camera di Commercio di Pistoia-Prato avvierà nelle prossime settimane il procedimento di assegnazione d’ufficio dei domicili digitali con contestuale irrogazione delle sanzioni. Pertanto, le imprese sono invitate a procedere quanto prima all'adempimento omesso comunicando il proprio domicilio digitale (PEC) al Registro delle imprese, evitando così il procedimento d'ufficio e l’applicazione della sanzione. L’iscrizione del domicilio digitale nel Registro delle imprese e le sue successive eventuali variazioni sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria.

 

 

MAISON ET OBJET PARIGI 19-23 GENNAIO 2023

27 Settembre 2022

Vi informiamo che l'ICE-Agenzia intende organizzare, in collaborazione con Confartigianato, la partecipazione collettiva delle aziende italiane operanti nel settore arredamento e oggettistica per la casa alla fiera Maison&Objet di Parigi, che si terrà dal 19 al 23 gennaio 2023 presso il Parco delle Esposizioni di Parigi Nord Villepinte.

Maison & Objet è uno dei principali appuntamenti fieristici del settore arredamento e oggettistica per la casa.

La manifestazione attrae ogni anno migliaia di visitatori che vi trovano le migliori produzioni e novità. L'edizione di marzo 2022 ha segnato, dopo la pandemia, un grande ritorno di visitatori stranieri, ed ha accolto 51.656 visitatori provenienti da 136 Paesi, confermando l’Italia tra i Paesi più presenti sia per numero di visitatori (2.031) sia per numero di espositori (281), insieme a Belgio e Regno Unito.

La collettiva italiana occuperà un'area complessiva di circa 850 mq, suddivisi in moduli di 13 mq. Per mantenere un'immagine di alto livello, l'Ente Fiera effettuerà una selezione delle aziende, nell'ottica di garantire l'armonizzazione e la diversificazione delle produzioni presentate.

Le aziende interessate a partecipare dovranno aderire entro il 6 ottobre 2022.

Per maggiori informazioni e modalità di adesione è possibile consultare la pagina ICE dedicata alla fiera: www.ice.it/it/area-clienti/eventi/dettaglio-evento/2022/@@/268

L'Ufficio Internazionalizzazione di Confartigianato Imprese Pistoia, nella persona di Massimo Bianchi, rimane a disposizione ai seguenti recapiti: Tel. 0573 937886 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

PROGETTO PRSIMA : TESSILE E MODA

24 Settembre 2022

La CAMERA DI COMMERCIO DI PISTOIA e PRATO, con il suo Punto Impresa digitale, è lieta di invitarvi (IN PRESENZA) alla presentazione al territorio pistoiese del progetto PRISMA

- giovedì 29 settembre 2022 - alle ore 15 -

presso il salone del Consiglio nella Sede di Pistoia, in Corso Silvano Fedi 36.

 

Per aderire si prega di iscriversi accedendo al presente modulo

 

Il progetto PRISMA - PRato Industrial SMart Accelerator - si propone di creare, nel territorio di Prato, una nuova infrastruttura dedicata a svolgere attività di trasferimento tecnologico verso le imprese. L'attività di PRISMA consiste nell'indagare e sfruttare il potenziale innovativo delle tecnologie emergenti – Internet of Things, Intelligenza Artificiale, Blockchain e 5G - ed applicarle al settore tessile-moda e Made in Italy.

Il progetto, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, intende favorire la creazione e l'accelerazione di nuove imprese in questo ambito, e trasferire le soluzioni sviluppate alle imprese del settore.

Obiettivo principale - PRISMA ha l'obiettivo generale di rendere il tessile-moda italiano - il principale rappresentante del Made in Italy nel mondo - più competitivo e efficiente, accrescerne il valore aggiunto attraverso un miglior utilizzo delle risorse, aumentare la ricchezza prodotta generando nuove imprese e posti di lavoro qualificati attraverso il trasferimento tecnologico.

Obiettivi specifici del progetto

  • La creazione di un nuovo centro di trasferimento tecnologico denominato “Casa delle Tecnologie PRISMA - PRato Industrial SMart Accelerator”;
  • La realizzazione di progetti di ricerca e sperimentazione (R&S) congiunti fra università, centri di ricerca e imprese per lo sviluppo di nuove soluzioni basate sulle tecnologie emergenti e il 5G a favore del Made in Italy;
  • La creazione e l’accelerazione di start-up negli ambiti Internet of Things, Intelligenza Artificiale e Blockchain a sostegno del settore tessile-moda;
  • Il trasferimento tecnologico verso le imprese manifatturiere a sostegno dell’innovazione, della competitività e dell’occupazione.

Il Seminario presenterà il progetto Prisma al territorio pistoiese e le opportunità di innovazione rivolte alle imprese.

 

Relatori: Enrico Banchelli e Sara Jayousi – PIN SCRL

INDENNITA' UNA TANTUM 200€ PARTITE IVA

27 Settembre 2022

Da oggi e fino al 30 novembre è attiva online sul sito INPS la procedura per richiedere l’indennità una tantum prevista dal decreto-legge 50/2022. Possono presentare la domanda i lavoratori autonomi e professionisti iscritti alle gestioni previdenziali INPS in possesso dei requisiti indicati nella circolare INPS 26 settembre 2022, n. 103.

Nel dettaglio, possono presentare la domanda i lavoratori:

  •       iscritti alla gestione speciale degli artigiani (TUTTI I SOCI ISCRITTI E COADIUVANTI);
  •       iscritti alla gestione speciale dei commercianti; COME SOPRA
  •       iscritti alla gestione speciale per i coltivatori diretti e per i coloni e mezzadri, compresi gli imprenditori agricoli professionali;
  •  •      pescatori autonomi;
  •          liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplici.

Sono destinatari dell’indennità anche i lavoratori iscritti in qualità di coadiuvanti e coadiutori alle gestioni previdenziali degli artigiani, esercenti attività commerciali, coltivatori diretti coloni e mezzadri.

Nel caso in cui il lavoratore sia iscritto contemporaneamente a una delle gestioni previdenziali dell’INPS e a uno degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza (decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509 e decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103), la domanda di accesso all’indennità una tantum dovrà essere presentata esclusivamente all’Istituto. Ove il l3avoratore autonomo risulti, invece, iscritto esclusivamente presso altri enti di previdenza obbligatoria, potrà trasmettere la richiesta direttamente a questi ultimi.

REQUISITI

Per beneficiare della prestazione, per un importo pari a 200 euro, i richiedenti devono avere percepito un reddito complessivo lordo non superiore a 35.000 euro nel periodo d’imposta 2021 e non devono aver fruito del bonus 200 euro disciplinato dagli articoli 31 e 32 del decreto Aiuti.

Ove i richiedenti, nel medesimo periodo d'imposta, abbiano percepito – e quindi dichiarino – un reddito complessivo lordo non superiore a 20.000 euro, in ottemperanza al decreto-legge Aiuti-ter, l'indennità sarà maggiorata di 150 euro, per un importo complessivo di 350 euro.

I richiedenti, al 18 maggio 2022, devono inoltre:

      essere già iscritti alla gestione autonoma;

      essere titolari di partita IVA attiva;

      aver versato almeno un contributo nella gestione d'iscrizione per il periodo di competenza dal 1° gennaio 2020 (con scadenza di versamento al 18 maggio 2022).

Per coadiuvanti e coadiutori la titolarità della partita IVA e il versamento contributivo ricadono sulla posizione del titolare della posizione aziendale. Analogamente, per i soci/componenti di studi associati, la titolarità della partita IVA dovrà essere riscontrata in capo alla società/studio associato presso cui operano.

Si precisa, infine, che per fruire della prestazione è necessario che – sempre alla data del 18 maggio 2022 – gli interessati non siano titolari di trattamenti pensionistici diretti.

COME PRESENTARE LA DOMANDA

Direttamente con SPID o tramite PATRONATO

Ufficio di Pistoia 0573 937843. Per gli altri uffici delle sedi provinciali 

 

LO STOP ALL’EDILIZIA FERMA IL PAESE: BONUS E CESSIONE CREDITI: È ANCORA CAOS

20 Settembre 2022

Confronto tra Organizzazioni datoriali e Candidati al parlamento
“Le richieste del settore sono chiare ma serve un forte impegno politico per attuare i correttivi necessari”

“Se le piccole imprese della filiera delle costruzioni non potranno incassare i 5,2 miliardi di crediti fiscali per lavori incentivati dai bonus edilizia andranno in fumo 47mila posti di lavoro. Ed il paradosso sta nel fatto che è proprio il settore edile, grazie anche ai bonus, a trainare la ripresa. Si ridurrebbe pertanto del 40% l’aumento di occupazione creato nel settore delle costruzioni nell’ultimo anno (tra il primo semestre 2021 e primo semestre 2022) equivalente ad un ritmo di crescita del + 8,4%, il doppio rispetto al totale dell’economia (+4,1%)”.

A dare voce alla sofferenza di centinaia di imprese del settore edile di Prato e Pistoia sono stati Claudio Bettazzi, Luca Giusti e Alessandro Corrieri, rispettivamente Presidenti di CNA Toscana Centro, Confartigianato Imprese Prato e Confartigianato Imprese Pistoia, in occasione dell’iniziativa “Lo stop all’edilizia ferma il Paese. Bonus e Cessione crediti: è ancora caos”, organizzato ieri alla presenza di circa 100 imprenditori presso Pallavicini Center a Pistoia.

A discutere di questa spada di Damocle che pesa sulla testa delle imprese, i candidati al Parlamento nei collegi uninominali e plurinominali del territorio Chiara Bartalini (M5S), Mazzetti Erica (FI) Nicola Del Sarto (A-IV)

Come sottolineato dai tre Presidenti, infatti: “Gli incentivi per le ristrutturazioni e l’efficientamento energetico del nostro patrimonio immobiliare sono indispensabili per il rilancio di un settore fondamentale come le costruzioni ma anche per realizzare la transizione green del nostro Paese.”

Nonostante il passo avanti con l’emendamento al DL Aiuti bis per sbloccare la cessione dei crediti legati ai bonus edilizi rimane da capire la reazione del sistema finanziario e soprattutto i tempi per la ripresa degli acquisti.

I dati di Enea, aggiornati al 31 luglio 2022, riguardanti i lavori realizzati con il Super Ecobonus 110%, in Toscana, riportano: un totale di 17.429 asseverazioni, un totale di investimenti ammessi a detrazione pari a circa € 2 miliardi e 426 milioni, un totale di investimenti per lavori conclusi ammessi a detrazione pari a circa € 1 miliardo 751 milioni.  La percentuale dei lavori realizzati pari al 72,2%.

Al permanere delle criticità esistenti in materia come l’impossibilità di cessione e l’incertezza normativa  – hanno ribadito i Presidenti -  riteniamo che possano prospettarsi conflitti sociali e cause civili da parte delle imprese, per il paradosso di non poter far fronte agli impegni assunti pur avendo crediti esigibili, con il rischio di allargare la forbice sociale che consente, in assenza di meccanismi agili e snelli per la cessione del credito, solamente a chi ha redditi alti e disponibilità finanziarie per poter far fronte autonomamente all’investimento in efficientamento ed alla conseguente detrazione, di usufruire della misura. Ciò comporterebbe il pesantissimo ridimensionamento del volano prodotto: 43 miliardi di euro già investiti che attivano 153 miliardi di valore economico paria circa il 9% del pil e che hanno comportato un aumento di occupazione nel settore delle costruzioni per un totale di circa 700 mila occupati

Di qui, le richieste che le Organizzazioni hanno messo sul tavolo dei candidati ai collegi territoriali, auspicando un forte impegno politico per cambiare questo stato di cose. In particolare, le proposte vertono su punti chiave, quali:  

·         Stabilizzare le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici a destinazione residenziale. È necessaria, anzi improcrastinabile, un’attività di sistemazione ed aggiornamento delle norme di legge attraverso un vero e proprio testo unico, preordinato anche a regolare la porzione di mercato dei bonus in edilizia.

·         La misura espansiva del 110%, che non grava sui conti pubblici ma anzi li migliora generando ricchezza, occupazione e benessere per i cittadini contribuendo significativamente all’innalzamento del Pil, non deve più essere oggetto di tanta disinformazione e di un ingiustificato atteggiamento di sfiducia

·         Alla luce della grave crisi energetica che sta colpendo il sistema economico e sociale del paese, è necessaria l’estensione agli insediamenti produttivi di tutti i bonus fiscali, al fine di poter attuare un vero piano di transizione ecologica, attraverso l’efficientamento energetico degli immobili destinati ad uso produttivo.

·         Liberare le imprese dai crediti “incagliati” nei cassetti fiscali, non gestibili sul mercato bancario, e per scongiurare il conseguente fallimento per crisi di liquidità. È necessario un rapido intervento per sanare la situazione che è stata creata dal continuo mutamento delle condizioni normative. In tal senso, andrebbero valutati interventi mirati quali, ad esempio, l’individuazione da parte dello Stato di un compratore di ultima istanza dei crediti incagliati, una conversione di tali crediti in titoli negoziabili sul mercato; in alternativa la riapertura degli acquisti dei crediti da parte di Cassa Depositi e Prestiti.

·         L’estensione dell’obbligo di qualificazione SOA agli interventi di riqualificazione edilizia che godono degli incentivi rappresenta un attacco al sistema delle micro e piccole imprese. Una nuova e incomprensibile barriera burocratica che tra l’altro non è funzionale alla qualificazione delle imprese poiché anche nell’ambito dei bandi della Pubblica Amministrazione le SOA non hanno mostrato particolare efficacia e non rappresentano uno strumento di garanzia contro il rischio delle frodi

·         Non può esistere un piano di transizione ecologica senza il Superbonus. Se la misura non verrà resa strutturale, non raggiungeremo gli obiettivi di riduzione delle emissioni al 2030 e al 2050 e non saremo in grado di rispettare gli impegni assunti in Europa; e ad oggi, questo processo è bloccato ed è prioritario ed urgente riavviarlo subito