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Confartigianato Pistoia e Il Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze presentano il servizio GE.CO: Gestione Consapevole.

24 Marzo 2022

Giovedì 24 marzo Confartigianato Imprese Pistoia e il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Firenze lanciano il progetto GE.CO − Gestione Consapevole: un nuovo servizio per le imprese per una migliore gestione delle relazioni commerciali. Grazie a questa iniziativa, le imprese potranno richiedere un intervento di mentoring e/o di facilitazione offerti da Confartigianato con la collaborazione dell’Università di Firenze.

Il progetto GE.CO., con la responsabilità della Prof. Paola Lucarelli, a poco più di un anno dal suo esordio sta riscontrando risposte positive da parte delle imprese sempre più alla ricerca di informazione, formazione e sostegno di fronte alle sfide imposte dal mutato contesto economico e sociale. La pandemia Covid-19, infatti, ha reso più difficoltoso lo svolgimento dell’attività d’impresa e proprio sulla scorta di tali considerazioni, è stata introdotta una nuova procedura per facilitare la risoluzione delle criticità imprenditoriali, denominata Procedura di Composizione Negoziata della Crisi (D.L. n. 118/2021, conv. L. n. 147/2021). L’effettivo successo di tale procedura dipende anche dalla capacità degli imprenditori di farne buon uso: GE.CO., intende trasmettere le conoscenze tecniche e relazionali necessarie per gestire con successo i rapporti tra debitori e creditori.

Il progetto universitario  GE.CO prevede di mettere a disposizione dell’Impresa gli strumenti per una gestione consapevole del business aziendale e delle relazioni con i partner commerciali.

"I servizi si caratterizzano per l’innovatività del metodo e, in questo primo periodo di sperimentazione, sono del tutto gratuiti.  Già numerose imprese toscane di micro e piccola dimensione hanno aderito e le loro testimonianze raccontano un nuovo modo, diverso ed efficace, di affrontare i problemi” dichiara la Prof.ssa Paola Lucarelli, Responsabile scientifico del progetto.

 
“Negli incontri preliminari con l’Università-dichiara Alessandro Corrieri presidente di Confartigianato Pistoia-, abbiamo appurato la serietà del progetto e l’approccio professionale individuato, costatando l’eccellenza del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze, per la gestione delle criticità, e per questo abbiamo concordato di aprire questo nuovo servizio per consentire agli Imprenditori di avere un supporto qualificato per migliorare la gestione delle relazioni commerciali che in un momento storico come questo che stiamo vivendo riteniamo essere di assoluta importanza. 

 

LE IMMAGINI DELLA CONFERENZA STAMPA  DEL 24 MARZO 2022

 

 

 

PROVINCIA DI PISTOIA : IN ARRIVO IL CANONE UNICO PATRIMONIALE ANCORA UNA GABELLA PER IMPRESE E CITTADINI

15 Gennaio 2022

COMUNICTO STAMPA 13 GENNAIO 2022

Dal 1° Gennaio 2021, è entrato in vigore il cosiddetto canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria (nuovo canone unico) e proprio in questi giorni sta arrivando l’avviso del pagamento del Canone di competenza della provincia di Pistoia per l’anno 2021 , Il Canone Unico interessa ogni opera e/o installazione costituisca occupazione delle aree appartenenti alla Provincia, e gli spazi ad esse soprastanti o sottostanti, compresi gli accessi pedonali e carrabili

Siamo alle solite- tuona il Presidente di Confartigianato Pistoia Alessandro Corrieri- dal nulla ci arriva l’ennesima tassa in un periodo difficile come questo per tutte le famiglie e le imprese. Come Associazione ravvisiamo anche in questa circostanza la mancanza di una preventiva consultazione delle categorie in merito alle tempistiche e modalità di comunicazione e pagamento della tassa da parte dell’ente provinciale.

Riceviamo tante segnalazioni da moltissimi imprenditori in queste ore -sottolinea Corrieri- i quali stanno ricevendo gli avvisi di pagamento, irritati per quanto saranno tenuti a pagare in un momento economico difficile come questo, molti dei quali per passi carrabili delle loro aziende che si affacciano sulla strada provinciale di pertinenza. E’ anche inevitabile chiedersi come saranno spesi tutti questi danari nella speranza che le tante strade della nostra provincia ricevano la manutenzione necessaria.

Considerato che la data ultima per il pagamento è prevista per il 31 marzo 2022- continua Corrieri-suggeriamo a tutti i cittadini e gli imprenditori che avessero dubbi sulla correttezza degli importi, di fare una verifica con gli uffici provinciali, prima di effettuare il pagamento. Proponiamo inoltre di far slittare la data di scadenza di pagamento almeno al 30 giugno 2022, considerato il difficile momento in cui tutte le nostre imprese e famiglie versano, prevedendo la possibilità della rateizzazione dell’importo complessivo, in piu’ rate.

La politica oggi dovrebbe avere il compito di aiutare le famiglie e le imprese- conclude il Presidente Alessandro Corrieri- e non mettere tasse su tasse come Il canone unico, che rischia di configurarsi come un'ulteriore spinta alla pressione fiscale locale, già di per sé alta e per molti difficilmente sostenibile.

Comunicato Stampa: per le materie plastiche aumenti medi anche del 100% in un anno

16 Dicembre 2021

Confartigianato Toscana. Massimo Desideri: "Arginare gli aumenti dei prezzi di materie prime ed energia o si rischiano fermi nelle linee produttive. Per le materie plastiche aumenti medi anche del 100% in un anno"

“I prezzi delle principali materie prime sono in continuo aumento e inoltre sono difficili da reperire. Se le istituzioni non intervengono con provvedimenti mirati a calmierare si rischia che alcune linee produttive debbano fermarsi.  I settori della chimica, della plastica e della gomma sono tra i più colpiti perché in essi il costo dei materiali ha una forte incidenza sul prezzo finale”. Lo afferma Massimo Desideri presidente regionale Confartigianato Imprese chimica, plastica e gomma. Per il presidente: “Il costo delle materie prime non è più sostenibile per le imprese e se non si interviene si avranno gravi ripercussioni economiche e sociali. Per le materie plastiche, nonostante il clamore mediatico dei primi mesi dell'anno, il prezzo medio dei materiali è continuato a salire e ormai ha raggiunto quasi i  2 euro  al chilo con un aumento, rispetto al 2020, del 100%. Abbiamo avuto qualche mese di pausa con piccole diminuzioni ma ora sembra che gli aumenti siano destinati a continuare nei prossimi mesi”. Massimo Desideri lancia poi un allarme: "La vera bomba ad orologeria sarà l'aumento dell'energia elettrica che provocherà a breve aumenti diretti ed indiretti devastanti. Molte imprese hanno stipulato con i fornitori di energia contratti a prezzo fisso e ancora non hanno visto gli effetti degli aumenti. Quando scadranno le opzioni per il prezzo fisso, con gli aumenti registrati sui mercati, tante imprese vedranno quasi triplicare i costi energetici ed allora i prezzi delle materie prime aumenteranno ancora di più. Gli aumenti dei costi di materie prime ed energia - aggiunge - e la difficoltà di approvvigionamento che tante aziende incontrano purtroppo stanno compromettendo la ripresa. Tante imprese stanno provando a ripartire riorganizzando i processi produttivi e saranno costrette ad aumentare i prezzi a danno dei consumatori oppure a bloccare la produzione perché troppo costosa o impossibile da portare avanti per mancanza di materie prime . Se non si interviene con interventi che tutelino le esigenze di tutti i soggetti coinvolti potrebbero verificarsi tensioni produttive e sociali”, conclude Desideri.

 

Novembre 2021 ASSEMBLEA 2021 – Granelli: ‘Noi pronti a costruire il futuro’. Il Ministro Giorgetti: “Questo è il tempo degli imprenditori’

30 Novembre 2021

 

“Vogliamo un Paese che sostenga convintamente il nostro impegno a costruire il futuro. Chiediamo il pieno coinvolgimento delle piccole imprese nell’attuazione del Pnrr e grandi riforme per rimuovere gli ostacoli storici allo sviluppo del Paese e al rilancio delle attività produttive”. E’ il messaggio lanciato dal Presidente di Confartigianato Marco Granelli dal palco dell’Assemblea nazionale di Confartigianato che si è svolta oggi a Roma.

E immediata è arrivata la risposta del Ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti il quale, nel suo intervento all’Assemblea ha detto: “Questo è il tempo dell’investimento privato, è il tempo degli imprenditori, senza imprenditori coraggiosi non c’e’ possibilità di vincere queste sfide, non c’e’ Stato che possa generare sviluppo economico. Ma appunto perché è tempo dell’investimento e degli imprenditori è anche il tempo della cultura del lavoro, e del lavoro manuale” che in questo Paese “è stato a torto considerato lavoro di serie B. Senza lavoro manuale non c’e’ futuro. La grande sfida dietro la Next Generation Ue è che ci siano tanti giovani imprenditori tanti nuovi artigiani. E questo e’ l’investimento che sta facendo il governo che ha il dovere di creare le condizioni materiali e anche morali affinche’ questa ripresa e rinascita ci sia”.

Ad ascoltare le parole del leader degli artigiani e del Ministro Giorgetti, erano presenti i delegati del Sistema Confartigianato, i rappresentanti del Governo, del Parlamento, delle forze economiche e sociali. Tra gli altri, Giuseppe Conte, Presidente del Movimento 5 Stelle; Enrico Letta, Segretario del Partito Democratico; Giorgia Meloni, Presidente di Fratelli d’Italia; Matteo Salvini, Segretario della Lega; Antonio Tajani, Vice Presidente di Forza Italia.

L’Assemblea si è aperta con la lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il quale ha voluto rimarcare che “il mondo della piccola impresa diffusa ha affrontato con coraggio e resilienza questa durissima prova, confermando il suo ruolo di ossatura delle comunita’ territoriali e di àncora per la tenuta sociale”.

E proprio al ruolo svolto dagli artigiani e ai piccoli imprenditori durante la pandemia, alla loro grande capacità di resilienza, si è richiamato il Presidente Granelli nell’indicare le condizioni necessarie per agganciare la ripresa. A cominciare dal Pnrr “le cui risorse – ha detto – non si devono disperdere in spese improduttive. Ma soprattutto bisogna fare leva sui punti di forza del paese, puntando sulle micro e piccole imprese, il 94% del sistema produttivo, che contribuiscono a fare dell’Italia la seconda manifattura d’Europa dopo la Germania. Nel Pnrr occorre un Garante per le Mpi, e in questo senso attribuiamo strategica importanza al Tavolo Permanente con le Parti sociali, perché sia una reale occasione di coinvolgimento e di collaborazione”.
Granelli ha poi affrontato il tema cruciale delle riforme, “senza le quali non si va da nessuna parte”.

A cominciare dal fisco perché – ha detto – paghiamo troppe tasse, quasi 18 miliardi in più rispetto alla media dell’Eurozona, e in modo troppo complicato. E allora, meno tasse e più semplici da pagare: è questa la strada per rilanciare lo sviluppo. “L’accordo raggiunto tra i partiti della maggioranza – ha sottolineato il Presidente di Confartigianato – rappresenta la giusta direzione per aggredire la pressione fiscale e semplificare la vita delle imprese. Riteniamo infatti corretto che la riduzione dell’IRPEF riguardi tutte le forme di reddito in cui è essenziale la componente lavoro. E consideriamo altrettanto indispensabili l’introduzione della tassazione proporzionale del reddito d’impresa per ditte individuali e società di persone e il superamento dell’IRAP per le piccole imprese”.

Tra le riforme per lo sviluppo, Granelli ha poi indicato la necessità di investire sulla formazione tecnica e professionale, mentre sul fronte del sostegno finanziario alle imprese ha sollecitato forme di capitalizzazione per valorizzare il rapporto della piccola impresa con il suo territorio sul modello dei “minibond”, e di ricostituire la finanza di territorio agendo sui Confidi in una logica di riforma che li abiliti ad andare oltre la garanzia. Granelli ha poi denunciato i rincari del del 35,2% in un anno delle materie prime non energetiche che costano 46,2 miliardi alle piccole imprese. Anche sul fronte dell’energia elettrica, servono riforme strutturali perchè le piccole imprese italiane pagano il prezzo più alto d’Europa, il 23 per cento in più della media dell’eurozona. Non solo: a causa di una profonda iniquità nell’attribuzione degli oneri generali di sistema, meno consumano, più pagano Bisogna eliminare queste distorsioni.
Tra i cambiamenti strutturali da attuare, il numero uno di Confartigianato ha poi indicato la riforma del codice degli appalti e ha rinnovato l’appello a non frenare il superbonus 110% e gli incentivi per il sistema casa che stanno rimettendo in moto il settore delle costruzioni, con benefici per l’ambiente e i consumatori. Non si possono cambiare le regole “in corsa” e senza confronto preventivo, creando ansia di precarietà nelle imprese e nei cittadini”.

Alle sollecitazioni del Presidente Granelli, il Ministro dello Sviluppo economico Giorgetti ha risposto ricordando l’impegno del Governo per attutire l’impatto delle bollette energetiche sui bilanci di famiglie e imprese e spiegando che “in alcuni settori questo rischia di mandare fuori mercato e rendere impossibile l’attivita’ economica. E’ un imperativo che dobbiamo porci come Governo”.

Sul fronte del fisco, Giorgetti ha rimarcato: “L’accordo di maggioranza sull’utilizzo degli 8 miliardi destinati alla riduzione delle tasse è un primo intervento importante che si rivolge principalmente ai ceti medi. E’ però semplicemente un primo step rispetto alla riforma del sistema fiscale, perchè se non si genera ricchezza è difficile trovare risorse superiori anche rispetto a quelle che abbiamo stanziato”.

Sui bonus edilizia, il Ministro ha sottolineato che “è giusto intervenire poiché la concreta esperienza del superbonus al 110% ha generato in molti casi un abuso; allo stesso momento dobbiamo essere molto attenti perché montando un sistema burocratico di tipo preventivo rischiamo di ‘ingrippare’ il sistema e questo il governo non lo vuole. Dobbiamo cercare di arrivare a quel risultato senza fermare la macchina, pero’ ci dobbiamo arrivare perchè con gli abusi si mette a rischio per tutti il superbonus”.

E ancora un riferimento alle prospettive dell’economia: “I rischi delle nuove disuguaglianze – ha detto Giorgetti – si incrociano con le nuove sfide poste dalla rivoluzione digitale e ambientale che abbiamo accettato e sulle quali il paese è in prima fila: queste rivoluzioni hanno il nome di ‘transizione’, perché dobbiamo essere consapevoli che questi passaggi portano grandi opportunità ma anche gravi rischi, ci saranno settori che scompariranno e altri che ne beneficeranno”. Il ministro ha indicato in particolare i “rischi che paghiamo anche nella fornitura di materie prime. Se in passato parlavamo del tema delle delocalizzazioni oggi parliamo dell’importanza strategica di riportare in Italia produzioni che abbiamo colpevolmente lasciato andare altrove”.

Infine, il richiamo alla situazione del Paese: “Almeno i dati ci suggeriscono che l’Italia vive un momento magico, un momento positivo che nasce anche dal rimbalzo” rispetto a quello “che abbiamo passato nei due anni che ci hanno visto fronteggiare la crisi” legata alla pandemia da Covid-19.

L’Assemblea di Confartigianato ha ospitato anche un confronto tra il Presidente Granelli e Federico Quaranta, conduttore di Linea Verde Start, il programma di Rai1 realizzato in collaborazione con Confartigianato dedicato alle imprese a valore artigiano.

 Leggi il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella
 Leggi la relazione integrale del Presidente di Confartigianato Marco Granelli
Leggi il comunicato di sintesi del Rapporto dell’Ufficio studi ‘Noi R-Esistiamo’

La “Moda” torna protagonista al White di Milano

28 Settembre 2021

Si è concluso domenica 26 settembre “White”, il più importante Salone Contemporary per la moda donna di Milano. White 2021, dal titolo SIGN OF THE TIMES, ha avuto luogo nel cuore della Milano Fashion Week.

La manifestazione è stata realizzata grazie al supporto di MAECI, ICE Agenzia e alla partnership con Confartigianato. L’edizione 2021 ha registrato 290 espositori tra established e cutting edge brand e grazie ad ICE è stato realizzato un progetto di incoming buyer cui hanno aderito 40 selezionati buyer internazionali.

Importante il ruolo svolto da Confartigianato che ha portato al Salone 22 brand di ricerca associati che esprimono il valore delle piccole imprese e alimentano il futuro del Made In Italy di una nuova vitalità.

Presente allo stand 86 la storica azienda pistoiese Club Voltaire, associata a Confartigianato Imprese Pistoia. “Questa edizione – commenta Alberto Melani di Club Voltaire – ha visto una buon affluenza, sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo, di operatori italiani. Lo dimostrano i numerosi ordini che abbiamo portato a casa. Dobbiamo ad ogni modo prendere atto dell’assenza di operatori dell’area asiatica e russa. Leggermente meglio per quanto riguarda i buyer provenienti dai paesi europei.”

“Altro aspetto che merita un plauso – sottolinea Melani - è la perfetta organizzazione del Salone. Impeccabile, all’avanguardia, che fa di White un’eccellenza ed un modello di riferimento nel panorama fieristico. “

“Il Covid ha comportato un cambiamento ed un’accelerazione repentini sia nei gusti che nei modi – sostiene Melani – e c’è bisogno che le imprese percepiscano la necessità di un cambio di passo. L’azienda dalla “struttura pesante” difficilmente può competere in un mercato dinamico e veloce come l’attuale. C’è bisogno di maggiore elasticità da parte del tessuto imprenditoriale. Viviamo sempre più nell’epoca dei gusti e dei bisogni “fast” ai quali le imprese non possono più rispondere in modo “slow”. La moda è una sorta di carta d’identità della persona - conclude Melani – che riflette l’intera società. “

“Questa edizione di White – sottolinea il Presidente di Confartigianato Moda, Fabio Pietrella – segna un rinnovato ed intenso impegno di Confartigianato per accompagnare il rilancio delle imprese del settore della moda. Ai nostri imprenditori, campioni dell’eccellenza artigiana made in Italy, offriamo importanti occasioni di visibilità e di business, sia nell’ambito della manifestazione, sia con una ‘vetrina permanente’ negli show room milanesi grazie alla sinergia con Camera Show Room Milano”.

“Confartigianato – dichiara il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – è pronta per ridare slancio agli imprenditori della moda italiana che più di tutti hanno sofferto la crisi provocata dalla pandemia. A White portiamo la loro passione, il coraggio, la voglia di ripartire e di tornare ad essere protagonisti del fashion made in Italy tanto apprezzato in tutto il mondo. La collaborazione con White e il prezioso sostegno di Ice Agenzia e di MAECI ci consentono di offrire nuove opportunità alle aziende, di riaffermarne i valori di creatività, esperienza, innovazione, sostenibilità per un futuro all’insegna dell’eccellenza manifatturiera made in Italy sui mercati internazionali”.

 Alberto Melani di Club Voltaire insieme a Fabio Pietrella Presidente Nazionale Confartigianato Moda

Lo stand di Club Voltaire al White di Milano 2021