fbpx

Green Pass: cosa dice il nuovo decreto

14 Settembre 2021

Nella giornata di giovedì 9 settembre il governo ha approvato un nuovo decreto legge (pubblicato in gazzetta ufficiale) che estende l’obbligo di possesso del green pass per l’accesso in “ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione” e – dal 10 ottobre – introduce l’obbligo vaccinale per tutti i lavoratori che operano all’interno di strutture residenziali, socio-assistenziali e sociosanitarie (come ad esempio RSA e strutture per anziani ndr.). Vediamo in sintesi le principali novità comunicate dal governo.

Scuole e Università: obbligo green pass anche per i dipendenti delle ditte esterne

Dalla data di entrata in vigore del nuovo provvedimento e fino al 31 dicembre 2021 (termine di cessazione dello stato di emergenza ndr.) per entrare in ogni struttura del sistema nazionale di istruzione e di formazione (compresi le strutture in cui si svolgono i corsi serali, i centri per l’istruzione degli adulti, i servizi educativi per l’infanzia, i sistemi regionali di istruzione e Formazione Tecnica Superiore e degli Istituti Tecnico Superiori e il sistema della formazione superiore), sarà necessario il green pass. Quindi i genitori degli alunni, gli operatori delle mense o delle pulizie come gli installatori e tutti coloro che prestano servizio nelle scuole ma che sono dipendenti di ditte esterne, saranno tenuti ad esibire la certificazione verde prima dell’ingresso nelle suddette strutture. Nel caso in cui l'accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni (green pass), deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro

Il governo precisa che questa disposizione non si applica ai bambini, agli alunni e agli studenti, nonché ai frequentanti i sistemi regionali di formazione, ad eccezione di coloro che prendono parte ai percorsi formativi degli Istituti tecnici superiori. I controlli spettano ai dirigenti scolastici e ai responsabili di tutte le istituzioni scolastiche, educative e formative. Inoltre, nel caso in cui l’accesso alle strutture sia motivato da ragioni di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro. Le stesse norme si applicano per l’ingresso in Università.

Rsa e strutture socio sanitarie e assistenziali: obbligo vaccinale

Come anticipato sopra, l’obbligo vaccinale (previsto in precedenza solo per il personale medico ndr.) viene esteso da venerdì 10 ottobre a tutti i soggetti che svolgono, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa nelle strutture residenziali, socio-assistenziali, sociosanitarie e hospice (RSA, strutture per anziani, ecc.).

Sono tenuti ad assicurare il rispetto dell’obbligo vaccinale i responsabili delle strutture e i datori di lavori dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni. Le modalità di verifica dell’adempimento dell’obbligo saranno definite con un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri adottato di concerto con il Ministro della salute, sentito il Garante per la protezione dei dati personali.

Esenzioni

Le misure del decreto per il personale del mondo scolastico, universitario e socio assistenziale non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

Per maggiori informazioni

Per cogliere questa opportunità, o richiedere maggiori informazioni, è sufficiente compilare questo modulo e sarete ricontattati.



Grazie! Il tuo messaggio è stato inviato con successo!
Impossibile inviare il messaggio. Si prega di correggere gli errori e riprovare a inviare.