LA RIFORMA TFR DOPO IL DECRETO LAVORO (DL 62/26)

1 Luglio 2026

Il Decreto Lavoro 62/ 2026 interviene in modo significativo sulla disciplina del TFR e dell’adesione alla previdenza complementare.

Alcuni dei cambiamenti partono 1° Luglio 2026.

OBBLIGATORIO PER TUTTE LE IMPRESE (Anche con 1 solo dipendente)

Dal 1° luglio 2026 cambiano i tempi di scelta del TFR per i nuovi assunti. I vecchi 6 mesi non esistono più.

  • Il lavoratore ha solo 60 giorni dall'assunzione per decidere dove destinare il TFR.
  • Se il lavoratore (alla prima occupazione) non sceglie entro i 60 giorni, il TFR viene trasferito automaticamente al Fondo Pensione del CCNL.
  • È obbligatorio far firmare al dipendente, il giorno dell'assunzione, il nuovo modulo informativo e la dichiarazione sulla sua storia previdenziale pregressa (Sanzioni da 250 € a 1.500 € in caso di omissione).
  • Se il lavoratore sposta il TFR da un fondo contrattuale a uno aperto, tutte le aziende sono comunque obbligate a versargli la quota di contributo datoriale prevista dal CCNL.

OBBLIGATORIO SOLO SOPRA I 60 DIPENDENTI (Tesoreria INPS)

Questa regola NON si applica alle piccole imprese, ma solo a quelle con una media occupazionale superiore a 60 dipendenti nell'anno precedente.

  • Le aziende che superano i 60 dipendenti non possono più trattenere in cassa il TFR dei lavoratori che hanno scelto di lasciarlo in azienda; devono versarlo mensilmente al Fondo di Tesoreria INPS.
  • Scadenza Sanatoria (16 Luglio 2026): Il Decreto Lavoro n. 62/2026 ha concesso a queste aziende tempo fino al 16 luglio 2026 per versare tutti gli arretrati del primo semestre 2026 (gennaio-giugno) senza sanzioni e senza interessi.

Soglie progressive (fonte: Circolare INPS n. 12/2026)

Periodo

Soglia media dipendenti

Note operative

2026–2027

≥ 60

Prima applicazione del criterio dinamico

2028–2031

≥ 50

Allineamento graduale al sistema pre-2006

Dal 2032

≥ 40

Regime definitivo