19 Marzo 2026
Confartigianato Trasporti unitamente ad UNATRAS, attraverso un comunicato Unitario, esprime una valutazione complessivamente positiva sul Decreto Legge n. 33, emanato dal Consiglio dei Ministri straordinario, che introduce misure urgenti a sostegno del settore dell’Autotrasporto, pur evidenziando la necessità di ulteriori interventi strutturali.
Il provvedimento, prevede uno stanziamento di 100 milioni di euro e rappresenta un primo riconoscimento concreto del ruolo strategico del trasporto merci e persone per l’economia nazionale. In particolare, sono tre gli effetti positivi immediati: l’introduzione di un credito d’imposta a favore delle imprese di autotrasporto, la riduzione del prezzo del carburante alla pompa per tutti gli utenti e il rafforzamento delle attività di vigilanza contro possibili fenomeni speculativi.
Con l’obiettivo di contenere gli effetti dell’aumento del costo del carburante, il Decreto-Legge n. 33 del 18 marzo 2026 introduce nuove misure a sostegno del settore dei trasporti.
Oltre alla riduzione temporanea delle accise — in vigore dal 19 marzo al 7 aprile — pari a:
- 25 centesimi al litro per gasolio e benzina
- 12 centesimi al litro per il GPL
IL provvedimento prevede anche un credito d’imposta destinato alle imprese di trasporto merci e persone.
Il beneficio riguarda il gasolio utilizzato da
A chi è rivolto
veicoli Euro 5 o superiori, impiegati in attività di trasporto merci con mezzi di massa complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate, da parte di:
- imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori conto terzi
- operatori con licenza per il trasporto in conto proprio
- imprese stabilite in altri Stati UE abilitate alla professione
Come funziona il credito
Il credito d’imposta sarà calcolato sulla maggiore spesa sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, rispetto al prezzo del gasolio registrato nel mese di febbraio e rilevato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Articolo 2. Misure in materia di accise
Dalla data di oggi 19 marzo e per la durata di 20 giorni, le aliquote di accisa vengono ridotte come segue:
- benzina: 472,90 euro per 1000 litri;
- oli da gas o gasolio usato come carburante: 472,90 euro per 1000 litri;
- gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 167,77 euro per mille
Tale norma comporta una riduzione immediata e generalizzata del costo effettivo del carburante, uguale per tutti a prescindere dall’attività svolta e dalla tipologia di veicoli utilizzati.
La rideterminazione temporanea delle accise su benzina e gasolio comporta una diminuzione immediata del prezzo alla pompa, con conseguente riduzione dei costi operativi per le imprese di trasporto. La misura, seppur limitata nel tempo, consente di attenuare gli effetti più critici dei picchi di prezzo e contenere il ricorso a maggiori esborsi di liquidità di cassa.
In considerazione dell’art. 3-quinquies del decreto-legge 29 maggio 2023 n. 57, che ha disposto che il trattamento specifico sul gasolio commerciale trova applicazione anche per i gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO), si ritiene che il taglio delle accise sia applicabile anche per l’HVO. Sul punto siamo in attesa di chiarimenti ufficiali da parte dei Ministeri competenti.
Risorse disponibili e prossimi passaggi
La misura dispone di uno stanziamento complessivo di 100 milioni di euro, ma al momento non è ancora definita la percentuale del credito spettante.
I dettagli operativi, inclusa la misura effettiva del beneficio, saranno stabiliti con un apposito decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, atteso entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto-legge.