Piano strutturale, ecco le proposte di Confartigianato

 

PISTOIA – E' iniziato il percorso partecipativo per la stesura del nuovo Piano strutturale, l'insieme delle previsioni urbanistiche che dovrebbero disegnare il futuro del territorio.

Si tratta di una serie di incontri sul territorio condotte dall'Amministrazione comunale e dall'Ordine degli architetti della provincia.

Al primo incontro Confartigianato Pistoia era presente con Simone Balli, vice presidente vicario, e David D'Agostino membro del Comitato di Presidenza.

I rappresentanti dell'Ordine hanno illustrato, tramite in video, come si sono sviluppate tre città europee di dimensioni diverse: Parigi, Amburgo e Lubiana, e con quali strumento hanno raggiunto gli obiettivi di una maggiore e migliore vivibilità; si va dalle nuove metropolitane parigine con fermate ogni tre chilometri per favorire la creazione di piccoli quartieri serviti capillarmente dai servizi, alla costruzione di nuovi alloggi a sei metri di altezza per affrontare i ciclici allagamenti di Amburgo, alla pedonalizzazione totale del centro storico di Lubiana con aumento del verde e impatto zero di alcune infrastrutture come i ponti.

Idee europee per cogliere le soluzioni migliori anche per Pistoia.

Confartigianato partecipa attivamente al progetto del nuovo piano strutturale con idee e proposte concrete per due aree critiche della città: Sant'Agostino e viale Adua.

Per Sant'Agostino è stata presentata una proposta per la segnaletica stradale per aumentare la sicurezza complessiva della zona e offrirne un'immagine più decorosa.

Per questo l'architetto Roberto Brunetti, incaricato da Confartigianato, ha elaborato una proposta che prevede di ridisegnare in maniera puntuale e appropriata, la segnaletica orizzontale e verticale della zona, dando una delimitazione alle carreggiate. L'architetto sollecita inoltre interventi paesaggistici come isole alberate con spazi, anche residuali, di sosta.

Più complessa la situazione di viale Adua che in molte ore della giornata è caotica per la presenza di funzioni e servizi di grande impatto: grande distribuzione, scuole.

Il progetto di riqualificare e mettere in sicurezza la strada, è stato affidato a Domenico Riillo che ha individuato tre criticità.

Anzitutto è necessario il rifacimento dei marciapiedi, un intervento che deve essere preceduto dall'individuazione di aree alternative provvisorie per la sosta per evitare che nel corso dei lavori i clienti degli esercizi commerciali, in mancanza di posti auto, siano costretti ad andare altrove causando un danno alle attività.

E' poi necessario riprogettare l'area servizi, il tratto compreso tra via Rossini e via Panconi, per ottimizzare la funzionalità e la viabilità.

Al tempo stesso occorre anche un'azione quotidiana per la sicurezza: i vigili urbani dovrebbero garantire maggiori controlli negli orari di entrata-uscita delle scuole. Non solo, dovrebbero essere installati impianti di videosorveglianza nelle zone più decentrate della zona, come per esempio la stazione ferroviaria di Pistoia Ovest.



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