Scelgo Sano. Traversagna, alla Rodari una fetta di mela diventa Pac Man

di Gina Nesti

TRAVERSAGNA- Il viaggio nelle scuole del progetto “Scelgo Sano” di Confartigianato impresa Pistoia, realizzato in collaborazione con Slow Food e Camera di commercio, termina a Traversagna alla scuola primaria “Gianni Rodari.

Venticinque i bambini di quinta elementare, insieme agli insegnati Maria Marmi e Ignazio Leoni, hanno partecipato al concorso “La merenda in un clik”.

Un progetto importante che l’insegnate Marmi ha inserito come materia di “Educazione alimentare e scientifica”.

Dopo un primo incontro con Silvia Marchesi di Confartigianato, Barbara Coscie e Cecilia Villagra di Slow Food, che hanno illustrato alla classe il progetto nei minimi particolari e le importanti finalità, hanno presentato i concorsi ai quali i bambini potevano partecipare: “La merenda in un clik” e il “Logo Scelgo Sano”.

Tra gli esperti di Slow Food a disposizione per parlare di pane, formaggio, cioccolato ecc , la classe ha scelto di incontrare un esperto nella produzione del formaggio.

E’ stato Stefano Spinelli titolare del Caseificio Casorelle e dell’agriturismo La Dispensa di Lamporecchio a spiegare alla classe il “primo sale” che è l'abc dei formaggi: tutti i passaggi per realizzare il formaggio partendo dal latte.

Ha scaldato il latte di pecora in un pentolino su di una piastra ad induzione, portandolo a 37 gradi poi ha messo il caglio e dopo aver determinato la rottura della cagliata lo ha messo nelle fuscelle per dare la forma al formaggio.

“Per i bambini è stato un incontro interessante. Vedere che da due elementi, il latte e il caglio, si realizza il formaggio è stata una piacevole sorpresa - ha raccontato Marmi -. Ho fotografato tutte le fasi del procedimento per poi fare un cartellone con tutti tutti i passaggi. Qualche bambino, a casa con genitori e i nonni, ha provato produrre quello che il pastore aveva loro insegnato”.

Dopo l’incontro con Spinelli, i bambini hanno riflettuto su quello che avevano visto e insieme all'insegnante hanno deciso di partecipare solo alla Merenda in un clik.

L’idea di realizzare la foto è nata improvvisamente, a tavola.

Una bimba a fine pasto si è divertita a togliere da una mela una fettina riproducendo un Pac Man (un video gioco che rappresenta un pupazzetto giallo e tondo al quale manca un pezzo), un compagno ha poi lanciato l’idea di fare una foto al Pac Man che mangia il cibo spazzatura.

“L’idea che hanno dato i bambini ha un bel significato dal punto di vista della trasmissione di quello che una foto vuole raccontare - spiega Marmi -. Oltre a questa foto abbiamo partecipato con una seconda foto: delle mele in mezzo all’erba e le margherite con due mani che cercano di afferrarle”.

Alcuni ragazzi hanno preparato l’orto in scatola, un lavoro che hanno realizzato a casa seminando il sedano, ravanelli e origano e che porteranno in esposizione il 19 maggio alla Fortezza Santa Barbara.

 

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