Pmi, aumentano tassi e costi: calano i prestiti

ROMA (Ufficio studi Confartigianato) - Gli ultimi dati sui prestiti alle piccole imprese relativi a settembre 2018 indicano un calo dello 0,8% a fronte di una crescita dell’1,7% dei prestiti al totale delle imprese (società non finanziarie e famiglie produttrici).

A livello territoriale si registrano però aumenti dei prestiti alle piccole imprese in Campania (+1,8%), Basilicata (+1,6%), Lazio, Sardegna e Sicilia (tutte a +1,2%), Puglia (+1,0%) e Calabria (+0,6%) e stabilità nella Provincia Autonoma di Bolzano; solo in tre regioni la performance dei prestiti alle piccole imprese è migliore del totale dei prestiti al totale delle imprese: Sardegna, Sicilia e Calabria.

Il costo del credito resta su livelli minimi con un tasso di interesse dell’1,50% pagato dalle imprese italiane sulle nuove operazioni a novembre 2018 (in linea con l’1,51% dell’Eurozona), ma si segnalano criticità per l’accesso al credito: l’indagine sulla fiducia delle imprese manifatturiere dell’Istat indica che dall’autunno del 2018 prevalgono le imprese che giudicano peggiorate le condizioni di accesso al credito. In particolare è molto più diffuso che la piccola impresa non perfezioni l’operazione in quanto le condizioni risultano più onerose (32,8% vs. 14,0% delle altre imprese) ed i principali motivi dell’aggravio sono l’aumento dei tassi e dei costi.

I dati sui prestiti all’artigianato – forniti da Artigiancassa e di fonte Banca d’Italia – evidenziano a giugno 2018 uno stock, comprensivo delle sofferenze, ma al netto dei pronti contro termine, di 37,0 miliardi di euro. La diminuzione su base annua è pari al 9,9% (-4,1 miliardi di euro) e si tratta del calo più intenso dall’inizio delle rilevazioni su cui pesa il forte calo delle sofferenze: stime indicano, infatti, un calo dei prestiti al comparto al netto delle sofferenze meno intenso e pari al -7,5%.

La flessione dei prestiti all’artigianato è diffusa in tutte le regioni e le province: le diminuzioni meno ampie sono quelle di Liguria (-7,9%), Friuli-Venezia Giulia (-8,0%) e Piemonte (-8,4%): 17 regioni (80,4% dei prestiti) peggiorano la dinamica rispetto a quella rilevata nel trimestre precedente. Le flessioni meno intense a livello provinciale si osservano per Verbano-Cusio Ossola (-0,1%), Benevento (-1,8%), Belluno (-4,1%), Sondrio (-4,4%) e Novara (-4,5%): 86 province peggiorano la dinamica rispetto a quella rilevata nel trimestre precedente. Analizzando la durata iniziale dei prestiti all’artigianato si evince che quelli a medio e lungo termine – con durata superiore ai 12 mesi – rappresentano il 70,7% dei prestiti al comparto e scendono del 5,2%, diminuzione decisamente meno intensa rispetto al -19,4% dei restanti prestiti a breve termine.

 

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