Bollini impianti termici, chiarimento dell’Agenzia delle entrate

PISTOIA – L’Agenzia delle entrate chiarisce esplicitamente, con una circolare, la questione dei bollini degli impianti termici.

La tariffa relativa al segno identificativo per l’attività di accatastamento, manutenzione e controllo degli impianti termici resta fuori dal campo di applicazione dell’Iva per carenza del presupposto oggettivo di cui all’art. 3, comma 1, del d.P.R. 633 del 1972: il ri-addebito della tariffa di ciascun segno identificativo (i.e. bollino) da parte della ditta di manutenzione al responsabile dell’impianto, nell’ambito del servizio di controllo e di manutenzione dell’impianto termico dalla stessa reso, non concorre a formare la base imponibile di detto servizio, in quanto l’importo relativo al “bollino” (i.e. segno identificativo) non ha natura di corrispettivo di detto servizio, bensì è dovuto a titolo di ristoro dell’anticipazione fatta dalla ditta in nome e per conto del proprietario dell’impianto.

Il testo integrale della risposta è possibile consultarlo al seguente link: https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/risposte+agli+interpelli/interpelli/archivio+interpelli/interpelli+2018/dicembre+2018+interpelli/interpello+141+2018/Risposta+n.+141_2018.pdf

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