Nel primo semestre 2018 a +8,8% assunzioni apprendistato giovani under 30

 ROMA (Ufficio studi Confartigianato) - L’analisi degli ultimi dati trimestrali sul mercato del lavoro evidenzia che la ripresa del mercato del lavoro nell’ultimo triennio ha riportato il tasso di occupazione sui livelli pre crisi.

Al secondo trimestre 2018 il tasso di occupazione 15-64 anni è risalito al 59,1%, in salita di 1 punto rispetto ad un anno prima, recuperando 4 punti dal minimo del 55,1% registrato nel primo trimestre 2014 e uguagliando il massimo pre crisi del secondo trimestre 2018.

L’apprendistato, dopo aver dato un apporto positivo all’andamento all’occupazione giovanile nel corso del 2017, conferma il trend di crescita nel primo semestre del 2018. L’elaborazione dei dati sui flussi del mercato del lavoro nel settore privato forniti dall’Inps nell’Osservatorio sul precariato mostra che per il segmento dei giovani under 30 nel primo semestre 2018 il numero delle nuove assunzioni in apprendistato sono 151 mila e crescono dell’8,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; i nuovi ingressi in apprendistato superano del 9,7% le 138 mila nuove assunzioni a tempo indeterminato, che salgono di un più limitato 1,8% nell’ultimo anno. Complessivamente negli ultimi dodici mesi sono 285.949 le assunzioni di giovani apprendisti, il massimo degli ultimi cinque anni.

Sul buon andamento degli ingressi sul mercato del lavoro dei giovani con questa tipologia contrattuale influiscono gli interventi di decontribuzione dell'apprendistato della Legge di bilancio 2018.

Nel primo semestre 2018 l’apprendistato rappresenta un nuovo rapporto attivato su dieci (10,9%) per giovani under 30. In chiave territoriale la maggiore propensione all’utilizzo dell’apprendistato si registra in Umbria dove si contano 17,7 nuovi rapporti di apprendistato ogni cento nuovi rapporti attivati per under 30; seguono il Piemonte con 13,9%, la Toscana con 13,7% il Veneto con 13,5%, le Marche con 12,6%; all’opposto si osserva una propensione è più bassa in Sardegna (4,0%), Basilicata (5,5%), Molise (5,9%) e Abruzzo (6,7%).

Nel primo semestre 2018 si osserva un maggiore dinamismo delle assunzioni in apprendistato – con aumenti a doppia cifra – in Piemonte con un aumento del 16,7%, Lombardia con +16,4%, Emilia-Romagna con +14,8%, Sardegna con +12,0%, Veneto con +11,1% e Friuli-Venezia Giulia con +10,4%. All’opposto, cinque regioni – tutte del Mezzogiorno – sono in territorio negativo: Sicilia con -1,9%, Puglia con -2,6% e Molise -5,0% mentre cali più ampi si registrano per Calabria con -13,2% e Basilicata con -22,4%.

Come anticipato il trend del 2018 conferma il buon andamento del 2017, “anno dell’apprendistato” in cui il numero delle nuove assunzioni in apprendistato sono state 273 mila, superando del 9,1% (23 mila unità in più) le 250 mila nuove assunzioni a tempo indeterminato.

Una analisi dettagliata delle tendenze del mercato del lavoro e dell’”anno dell’apprendistato” all’interno del 13° rapporto annuale “Virtù e fortuna. Piccole imprese nell’era delle trasformazioni”, mentre il numero degli apprendisti per regione e provincia è disponibile nel report "Territori 2018" pubblicato in occasione della Summer School.

 

 

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