Fattura elettronica in vigore per il subappalto

PISTOIA – È entrato in vigore il 1° luglio l’obbligo di fatturazione elettronica per i subappaltatori e subcontraenti della filiera delle imprese che operano nell’ambito di un contratto di appalto pubblico.

Confartigianato e le altre associazioni di rappresentanza avevano provato a chiedere di prorogare l’entrata in vigore della norma, di cui hanno però beneficiato solo le cessioni di carburanti. Ricordiamo che l’obbligo è stato introdotto dalla Legge di bilancio 2018 (L. 205/2017) e dal 1° gennaio 2019 la fatturazione elettronica interesserà tutti i titolari di partita Iva, comprese le transazioni tra privati (B to B), e tutti i settori produttivi e pertanto sarebbe stato auspicabile allinearsi a tale decorrenza anche per i subappaltatori.

Il problema principale per le imprese, secondo Anaepa, è la mancanza delle infrastrutture informatiche che permetteranno agli imprenditori di gestire il nuovo rapporto con l’amministrazione fiscale in totale autonomia, semplificando il rapporto con il fisco e senza aggiungere nuovi oneri alle imprese.

Per fare luce su vari quesiti arrivati da associazioni di categoria e singoli operatori relativi all’applicazione della fattura elettronica nei subappalti, il 2 luglio l’Agenzia delle entrate ha diffuso la circolare n. 13 con tre importanti risposte.

Il primo punto chiarito è che l’obbligo di fatturazione si applica soltanto nei confronti dei subappaltatori per i quali il titolare dell’appalto ha provveduto alle comunicazioni prescritte dalla legge. Nell’ambito degli appalti, si legge nel documento, «vi sarà obbligo di emettere fattura elettronica via SdI solo in capo a coloro che operano nei confronti della stazione appaltante pubblica ovvero a chi, nell'esecuzione del contratto di appalto, è titolare di contratti di subappalto propriamente detto (ossia esegue direttamente una parte dello stesso) o riveste la qualifica di subcontraente (vale a dire colui che per vincolo contrattuale esegue un'attività nei confronti dell'appaltatore e in quanto tale viene comunicato alla stazione appaltante con obbligo di Cig e/o Cup)».

Nella seconda risposta l’Agenzia delle entrate precisa che l’obbligo di fatturazione non riguarda i rapporti in cui, a monte della filiera contrattuale, via un soggetto non qualificabile come pubblica amministrazione, anche se controllato o partecipato. Infine, la circolare prende in esame l’ambito di applicazione ai consorzi, chiarendo che l’obbligo di fatturazione elettronica in capo al consorzio «non si estenderà ai rapporti consorzio-consorziate».

«È peraltro da escludersi - si legge di seguito - che l'obbligo di fatturazione elettronica sorga nei rapporti interni laddove il consorzio non sia il diretto referente della pubblica amministrazione, ma si inserisca nella filiera dei subappalti».

SFOGLIA ON LINE

 

CARTA SERVIZI 2016

ESPORTIAMO

banca del monte di lucca