Unatras verso il fermo dell'autotrasporto

ROMA - Il Comitato esecutivo di Unatras, riunito ieri a Roma, ha deciso il fermo dell’autotrasporto merci, dando mandato all’Ufficio di presidenza di definirne le modalità attuative.

La decisione è stata assunta a causa della mancate risposte ad una serie di gravi problemi denunciati dalle imprese di autotrasporto anche in occasione del Tir Day, la mobilitazione nazionale organizzata da Unatras lo scorso 18 marzo.

Tra le criticità evidenziate da Unatras vi sono la concorrenza sempre più aggressiva dei vettori esteri, le violazioni della normativa sui tempi di pagamento, il blocco delle autorizzazioni per i trasporti eccezionali, le nuove disposizioni per le revisioni dei mezzi pesanti, la mancata pubblicazione dei costi minimi di sicurezza, i provvedimenti già approvati ma non ancora resi esecutivi.

Per spiegare le ragioni del fermo, nei prossimi giorni Unatras solleciterà confronti con le forze politiche in Parlamento e con i rappresentanti del Governo.

A questo proposito, Unatras ha inviato una lettera al ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli.

“A più di un mese di distanza dal suo insediamento alla guida del dicastero dei Trasporti e dall’invio delle nostre ripetute richieste di incontro per la pronta risoluzione delle problematiche segnalate - scrive Unatras - siamo costretti a constatare la totale indifferenza di questo Governo nei confronti della categoria dell’autotrasporto merci”.

Il che sta già producendo gravi effetti alle imprese del settore: non è ancora stata emanata la circolare dell’Agenzia delle entrate che consente le deduzioni forfettarie per le spese non documentate delle imprese di autotrasporto, “Motivo per cui queste ultime - scrive Unatras - oltre a essere costrette a rimandare il pagamento delle tasse, stanno subendo danni incalcolabili”.

Fra le richieste e i nodi da sciogliere ci sono: la certezza delle risorse strutturali; il contingentamento imposto dall’Austria, in determinate giornate, al traffico dei camion in uscita dal nostro Paese; il ripristino della piena funzionalità del sistema delle revisioni dei mezzi presso le Motorizzazioni, a garanzia della sicurezza della circolazione; la ripubblicazione dei “costi minimi della sicurezza” e il rispetto dei tempi di pagamento; l’estensione del rinvio della fatturazione elettronica anche agli acquisti di carburante in extrarete.

“Qualora nei prossimi giorni non arrivassero risposte concrete alle problematiche sopra esposte, le federazioni aderenti a Unatras preannunciano la decisione di proclamare il fermo dei servizi dell’autotrasporto, con modalità che saranno rese note già dalla prossima settimana”.

 

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