Moda. Credito d’imposta ricerca & sviluppo anche nei settori della produzione creativa

ROMA - A seguito di alcune incertezze, il Ministero dello Sviluppo economico ha finalmente chiarito come nei settori in questione possono considerarsi rilevanti, quali attività di ricerca industriale e sviluppo pre-competitivo, l’insieme dei lavori organizzati dall’impresa ai fini dell’elaborazione e della creazione di nuove collezioni di prodotti.

Questo perché proprio nelle fasi della ricerca, ideazione estetica e realizzazione dei prototipi è possibile astrattamente individuare “quel segmento di attività diretta alla realizzazione del prodotto nuovo o migliorato, al quale collegare l’agevolazione che premia lo sforzo innovativo dell’imprenditore”.

Tale processo di creazione di prodotti nuovi o migliorati potrà in concreto apprezzarsi, a seconda dei casi e in conformità alle prassi commerciali del settore, in rapporto ai materiali utilizzati, alla combinazione dei tessuti, ai disegni e alle forme, ai colori o ad altri elementi caratterizzanti le nuove collezioni rispetto alle serie precedenti.

 

Il presidente di Confartigianato Moda, Fabio Pietrella, esprime soddisfazione per il risultato, frutto di un lungo percorso condiviso con le altre associazioni della moda e teso a riconoscere gli investimenti in innovazione delle imprese in chiave industria 4.0.

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