L'ing. Campanella relatore al seminario sulle tecnologie ferroviarie che si è svolto a Berlino

PISTOIALa scorsa settimana si è svolto a Berlino (Industrie- und Handelskammer), un seminario informativo per il settore delle tecnologie e infrastrutture ferroviarie.

Il seminario era rivolto ad un pubblico di imprese tedesche del settore della tecnologia e infrastrutture ferroviarie con focus su soluzioni innovative per il trasporto pubblico e ferroviario. Lo scopo era quello di fornire alle imprese partecipanti informazioni dettagliate sul mercato ferroviario italiano e permettere significative cooperazioni tra i due Paesi. All’iniziativa hanno aderito 51 aziende tedesche del settore.

Tra i relatori del seminario, anche l’ing. Stefano Campanella, vice presidente vicario di Confartigianato imprese Pistoia e presidente regionale della Federazione metalmeccanica di Confartigianato Imprese Toscana., che ha parlato sul tema “Strutture di sostegno e condizioni generali delle tecnologie
e delle infrastrutture ferroviarie. Opportunità di finanziamento e sovvenzionamento”.

Si seguito l’intervento dell’ing. Campanella.

“Intervengo a questa iniziativa in qualità di vice presidente di Confartigianato Imprese Pistoia e di presidente regionale della Federazione metalmeccanica di Confartigianato Toscana.

Un sentito ringraziamento alla Camera di commercio italiana per la Germania per l’invito ad essere oggi con voi.

Confartigianato Imprese è la più importante associazione italiana di piccole e medie imprese ed opera in tutte le Regioni italiane.

Nel 2015 l’Associazione di cui faccio parte ha compiuto 70 anni ed il nostro slogan per l’occasione fu “il futuro ha radici solide”.

Nata nel 1945, Confartigianato Imprese Pistoia è un’associazione apartitica, autonoma e indipendente che opera per la rappresentanza delle imprese artigiane, del lavoro autonomo e delle piccole imprese, ed affianca le aziende associate e le persone che vi lavorano a 360 gradi.

Il territorio nel quale opera Confartigianato Imprese Pistoia, è quello della provincia di Pistoia, una delle attuali dieci province della Regione Toscana.

Quest’anno il comune capoluogo, Pistoia, sta vivendo un periodo molto particolare perché è la Capitale italiana della Cultura, ed è anche per questo che vi invito a visitarla.

Tra i “compiti” assegnatici dalla Camera di commercio italiana per la Germania, c’è quello di relazionarvi sulle opportunità generali di supporto e finanziamento nel settore della tecnologia e infrastruttura ferroviaria.

Inizierò a trattare questo argomento partendo dal piano “Connettere l’Italia – strategie per le infrastrutture di trasporto e logistica” predisposto nel 2016 e recentemente oggetto di un convegno, che si è tenuto il 14 giugno 2017 all’Università di Roma, in vista del G7 Trasporti.

(per gli atti http://www.mit.gov.it/comunicazione/news/connettere-litalia-introduzione).

La vision del piano del Governo italiano è: “Il futuro che stiamo costruendo”.

L’obiettivo è di dotare l’Italia di un sistema infrastrutturale moderno ed efficiente costruito con regole chiare, risorse adeguate, tempi certi per assicurare ai cittadini ed alle merci la piena mobilità.

Vorrei segnalarvi anche la parte “cura del ferro”. Si tratta di un contratto di programma con Rete Ferroviaria Italiana spa che prevede risorse per 66 mld per sviluppo rete core, 15 mld per le linee regionali e 32 mld per Alta Velocità Venezia-Milano-Torino.

Finanziamenti

Le opportunità di finanziamento a cui accennerò prevedono come condizione di base: “la costituzione di una sede operativa in Toscana o comunque in Italia”.

Regione Toscana. L’ente ha predisposto un apposito sito, www.investintuscany.com, dal quale è possibile reperire le informazioni sui finanziamenti attivabili dalle imprese che investono in Toscana, dal supporto che può derivare dalla presenza di tre poli universitari (Firenze – Pisa e Siena) e delle eccellenze mondiali come la Scuola Sant’Anna di Pisa, solo per citare alcuni esempi.

Oltre al sito, la Regione edita un’apposita “Guida di orientamento agli incentivi per le imprese” che raccoglie le opportunità europee, nazionali e regionali. La guida è reperibile tramite il sito www.regione.toscana.it/-/la-nuova-edizione-della-guida-di-orientamento-agli-incentivi-per-le-imprese .

Come imprenditore e dirigente dell’associazione che qui rappresento, qualora foste interessati ad investire in Toscana, e mi auguro che lo facciate, fin da ora metto a vostra disposizione l’intera struttura di Confartigianato Imprese per facilitare il contatto con il Governatore della Regione Toscana, ed i suoi uffici, in modo che il vostro progetto di investimento abbia la maggior attenzione possibile da parte dell’ente Regione.

Approfitto dell’occasione per segnalarvi un’importante iniziativa avviata dal Governo nazionale denominata “Industria 4.0 e manifattura digitale”.

Attraverso questo piano il Governo ha inteso favorire la capacità di integrare in modo armonico “nuove tecnologie digitali & nuovi approcci manageriali” con le tecnologie ed i metodi tradizionali di fare impresa.

E’ un piano che, sotto varie denominazioni, è già stato avviato in molte nazioni: per prima la Germania nel 2011, ed a seguire in Svezia, Belgio ed Australia nel 2013, in Danimarca, India, Canada, Usa, Paesi Bassi e Corea del Sud nel 2014 ed, infine in Cina, Giappone, Francia e Regno Unito nel 2015.

Il piano italiano “industria 4.0” prevede

*un credito di imposta per le attività di R&S (ricerca e sviluppo): fino al 50% dei costi esterni; il 50% dei costi interni;

*Iper-ammortamento: aliquota del 250% per macchinari nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 (anche per acquisto in leasing)

*Super-ammortamento: aliquota del 140% per investimenti in beni strumentali nuovi o acquisiti in leasing. Per chi beneficia dell’iper-ammortamento possibilità di fruire di tale aliquota per investimenti in beni immateriali: software e sistemi IT.

Un’interessante guida pratica all’uso delle opportunità di Industria 4.0 è stata redatta per conto di Confartigianato Imprese dal Laboratorio RISE dell’Università degli Studi di Brescia.

(per approfondimenti contattare Confartigianato Imprese email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

Esaurita questa prima parte vorrei adesso affrontare la questione delle competenze.

Per introdurvi in questo territorio ricco di storia e cultura imprenditoriale, consentitemi di fare un riferimento alla storia della nostra azienda: la “Campanella Costruzioni Srl”.

E’ stata costituita nel 1963 da mio padre e mio zio, oggi è condotta dai loro figli.

Esempi come questi non sono casi isolati, ma rappresentano la maggior parte della storia delle imprese pistoiesi e toscane.

Ho voluto condividere con voi questa storia personale per farvi comprendere come il nostro territorio sia imprenditorialmente vivace, aperto all’innovazione e animato da una grande capacità.

Non dimentico che “siamo toscani (il nostro spirito di contraddizione è anche la caratteristica che ci differenzia dagli altri!)” e che questo talvolta si ripercuote negativamente sull’immagine esterna. Siamo orgogliosi ed amiamo il lavoro che facciamo.

La Toscana è ricca di distretti, ognuno dei quali ha generato “centri di eccellenza” all’interno dei quali operano aziende altamente innovative e tecnologicamente avanzate.

Di fondamentale importanza per le aziende straniere che vogliono venire ad investire in Italia è anche la conoscenza del panorama di competenze che troverà sul territorio.

Il territorio Italiano ed in particolare quello Toscano, è caratterizzato dalla presenza di Pmi che operano, a vari livelli e competenze, nel settore ferroviari, rotabili e segnalamento.

Si tratta di aziende che mediamente occupano 50 addetti, ma è molto elevato anche il numero di microaziende composte da 5/10 persone.

Questa è una caratteristica del mercato italiano, spesso non sufficientemente apprezzata da alcuni mercati, ma che ha come dote quella di consentire una flessibilità molto elevata.

Essa ha permesso, nel tempo, al tessuto di aziende toscane e pistoiesi, di adattarsi velocemente e con maggior facilità alle oscillazioni del mercato.

Caratteristica comune alle aziende è quella di un elevato livello di professionalità e preparazione. Operando nel settore ferroviario sono tutte provviste delle certificazioni di sistema necessarie.

La possibilità, con la nascita del Distretto ferroviario, di lavorare in rete ha favorito la nascita di collaborazioni e consorzi in grado di far fronte alle richieste dei grandi buyer presenti sul territorio.

Come abbiamo visto la principale caratteristica dell’imprenditoria italiana, e quella toscana non è diversa, è quella di essere legata al territorio, e di avere un “forte radicamento familiare”: entrambe queste caratteristiche coinvolgono più generazioni nello stesso progetto industriale.

Tutto questo porta ad un “naturale trasferimento” sia della cultura aziendale sia delle competenze tecniche necessarie per operare in un settore altamente tecnologico come quello ferroviario.

La presenza di importanti e prestigiosi istituti universitari ha consentito di portare la R&D anche in aziende di piccole dimensioni.

Un elevato numero di queste aziende sono oggi convogliate nel Distretto Ferroviario, Organismo che permette loro di condurre una politica comune nei confronti delle istituzioni ed al tempo stesso di colloquiare tra aziende in modo da mettere a fattore comune le loro competenze. (per ulteriori info www.ditecfer.org)

Il Distretto ferroviario è nato nel 2011 per volontà della Regione Toscana, ed oggi conta più di cento aziende.

L’obiettivo è quello di migliorare la competitività delle aziende toscane e di aumentare il livello qualitativo nelle soluzioni che queste propongono al mercato ferroviario, attraverso una maggiore collaborazione, ricerca e sviluppo ed attività di trasferimento tecnologico.

Le attività del distretto tecnologico sono gestite dal consorzio Ditecfer, e le iniziative intraprese sono individuate in un “Piano strategico operativo” sviluppato dal consorzio Ditecfer in stretta collaborazione con il comitato del Distretto ferroviario.

Le Aziende del territorio “ricoprono”, con le loro competenze, l’intera gamma delle forniture nel settore ferroviario.

Venerdì prossimo, 20 ottobre 2017, la Fondazione F.S. inaugurerà a Pistoia la nuova sede del Deposito Rotabili Storici. E’ stata individuata a Pistoia “perché è qui” che ci sono tutte le competenze tecniche necessarie a far “rinascere” i vecchi convogli.

 


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