Economia montana, intervento di Filippo Venturi al Consiglio comunale di San Marcello Piteglio

SAN MARCELLO - Intervento di Filippo Venturi, presidente del Consiglio di zona Area montana di Confartigianato Imprese Pistoia, alla seduta del consiglio comunale di San Marcello dedicata all'economia.

Abbiamo accolto con favore il vostro invito, in quanto riteniamo il confronto tra:

i portatori di interessi economici, i rappresentanti delle aziende e i decisori pubblici,

i rappresentanti eletti Consiglio, il Sindaco e la Giunta, la base da cui sviluppare le condizioni di uno sviluppo del territorio.

Le note statistiche riportano “dei freddi numeri” che indicano sia un passato difficile sia un futuro che definiamo ancora non del tutto positivo.

Usiamo il termine “non positivo” a ragion veduta perché l’imprenditore è per sua natura “un positivo” anche quando il contesto esterno all’azienda sembra scientificamente vocato alla creazione di un clima ostile all’intraprendere.

In vista di questo incontro abbiamo effettuato una rapida ma significativa consultazione delle nostre aziende Associate, dalla quale sono emersi alcuni indirizzi di fondo precisi e strettamente connessi al contesto.

Insistiamo sul “contesto” perché per l’imprenditore artigiano lavorare nel proprio luogo di nascita (in montagna in questo caso) è una scelta di fondo radicata, insita nel suo dna.

E quindi cosa si chiede all’Amministrazione comunale di San Marcello Piteglio?

Creare condizioni favorevoli allo svolgimento dell’attività imprenditoriale; individuare pochi obiettivi a lungo termine aventi una visione strategica.

Nella prima categoria rientrano, a nostro avviso, la manutenzione ordinaria di strade, ponti, il miglioramento degli accessi alle diverse aree artigianali/industriali. Ma rientrano anche opere che sono “un mix tra manutenzione ordinaria, straordinaria e completamento degli investimenti”.

Ci riferiamo al completamento della metanizzazione del territorio, all’accesso in qualunque zona del Comune, alla connessione veloce alla rete internet, al completamento della rete fognaria pubblica ed alla realizzazione degli acquedotti industriali.

Dalla consultazione è emersa con forza la richiesta di micro interventi, quali la copertura di buche stradali, lo sfalcio dell’erba lungo i cigli stradali, il rifacimento della segnaletica sia verticale che orizzontale, la messa in sicurezza di alcuni punti tramite posizionamento di idoneo guardrail, parapetti ecc -. In altre parole interventi che migliorano il contesto non solo per l’Impresa ma anche per il cittadino, perché l’Imprenditore è anche attore importante della comunità sociale.

Altro elemento di contesto, particolarmente avvertito dalla Imprese in questi tempi difficili e che richiedono risposte veloci e concrete, è stato individuato nella necessità di “migliorare” (ovvero velocizzare) i tempi burocratici delle risposte relative al rilascio delle autorizzazioni comunali.

Su questo argomento auspichiamo anche un intervento dell’Amministrazione affinchè si faccia carico di promuovere un percorso che consenta di realizzare un effettivo coordinamento, e quindi un accorciamento dei tempi di rilascio, allor quando “l’autorizzazione” richieda l’intervento di più enti.

Restando in tema di “realizzazione di un contesto favorevole alle Imprese” segnaliamo l’esistenza di numerosi punti critici per l’accesso dei mezzi di traporto gommati alle sedi delle imprese.

Per questo auspichiamo, laddove ciò non fosse già stato effettuato, la realizzazione di una mappatura di tali criticità allo scopo sia di programmare gli interventi sia di garantire possibili forme di collaborazione tra pubblico e privato che consenta di rendere più rapida la soluzione del problema. Questo tema è particolarmente sentito anche con riguardo alla sicurezza di chi deve operare nelle diversi vesti (imprenditori/lavoratori).

Ridurre i tempi di carico scarico, consentire l’accesso a mezzo di trasporto idonei “migliorano” il contesto nel quale l’impresa opera, consentendo alla compagine aziendale (intesa come l’insieme dei lavoratori e del datore di lavoro) di mantenere la sua attività nel territorio comunale.

Quando usiamo il termine interventi “a cavallo” tra manutenzione straordinaria ed investimenti, intendiamo mettere in evidenza alcune situazioni di difficoltà che in alcune zone del territorio del nuovo comune “San Marcello Piteglio” perdurano come le cosiddette micro-interruzioni di fornitura dell’energia (prevalentemente quella Elettrica).

Siamo consapevoli del fatto che situazioni di questo tipo esulano dalla competenza comunale. Per questo, sin d’ora, manifestiamo la nostra disponibilità a supportare ogni iniziativa che il Sindaco voglia attuare per facilitare il tempestivo intervento del proprietario della rete di distribuzione dell’energia elettrica.

Per quanto riguarda il secondo punto, l’individuazione di pochi obiettivi a lungo termine aventi una visione strategica, segnaliamo due aree di possibile azione del Comune, per l’attuazione delle quali riteniamo l’Ente il soggetto più idoneo in quanto trattasi di attuare “una forte e prolungata” attività di coordinamento e pungolo.

Stiamo parlando di formazione scolastica e promozione economica delle imprese.

Per la prima, l’area della formazione scolastica, le Imprese rilevano l’importanza strategica nella realizzazione di un rapporto molto “stretto” tra la formazione scolastica, in particolare quella degli istituti tecnici presenti nel Comune, e mondo del lavoro.

Una delle possibili vie per raggiungere tale obiettivo rientra sicuramente la dotazione dei laboratori di tali istituti di macchinari ed attrezzature in linea con quelli che lo studente troverà nelle aziende. In tal modo, all’uscita dalla Scuola, la persona sarà formata e potrà agevolare l’inserimento nel mondo del lavoro in maniera proficua per entrambe le parti: il lavoratore e l’Impresa.

Spesso le Aziende si lamentano di una inadeguata programmazione degli stage e tirocini scolastici a causa di una “scarsa” collaborazione tra Scuola e Impresa. Purtroppo i due mondi hanno esigenze diverse, di questo ne siamo consapevoli, e quindi l’azione che proponiamo è quella di favorire, anche con interventi diretti dell’Amministrazione comunale, l’utilizzo di strumenti, in particolare nel periodo estivo e/o comunque non scolastico, che favoriscano l’esperienza degli studenti in azienda.

Passiamo alla seconda area sopra richiamata ovvero l’area della promozione economica.

Nel territorio di San Marcello Piteglio operano imprese di eccellenza, in particolare nel settore della meccanica, ed è anche “dotato” di altre eccellenze non solo naturalistiche. Pensiamo a tutta la questione connessa alla “Social Valley”.

Per questo le nostre aziende propongono di creare o facilitare le condizioni di base affinché si realizzino, in questo Comune, eventi ripetitivi tipo workshop o B2B.

Non stiamo proponendo che il Comune si faccia carico della loro realizzazione, non rientra nelle sue competenze dirette.

Auspichiamo, anche in questo caso, l’avvio di una importante azione da parte del Comune, come sollecitatore e partner economico,in modo che tali iniziative si possano attuare nel territorio comunale, coinvolgendo le nostre Associazioni oltre ad organismi quali il Distretto tecnologico Ferroviario e il DITCFER scarl.

Fin da ora manifestiamo la nostra disponibilità a supportare l’azione del Comune qualora volesse attuare iniziative di tal genere.

Il tema della tassazione comunale è un argomento che da “sempre” siamo costretti a porre in evidenza in eventi come questo, in “accoppiata” con la questione dei regolamenti comunali.

Confartigianato non è da ora che si è fatta portavoce della necessità di un effettivo coordinamento e omogeneità tra i regolamenti dei vari comuni.

Tassazione locale (tassa rifiuti, tassa suolo pubblico e non solo) e regolamenti comunali sono due “leve strategiche” attraverso le quali si concretizza l’azione dell’Amministrazione. Su questo versante manterremo alta l’attenzione sulle decisioni che andrete ad assumere.

Ci sia consentita una riflessione sul tema dell’accoglienza turistica. Non vogliamo invadere campi altrui e non ci sfugge la difficoltà di individuare il soggetto portatore della delega alla promozione turistica. Dalla consultazione delle aziende è emerso come la crisi di questi anni abbia abbassato il livello della ricettività.

Vogliamo contribuire alla riflessione che anche altri faranno o hanno fatto su questo argomento per farvi presente che siamo contrari alla realizzazione di “cattedrali nel deserto” e favorevoli alla individuazione di “percorsi facilitativi” che consentano a chi avesse progetti d’impresa riferiti al settore turistico di poter avere l’Amministrazione al suo fianco come partner.

L’ultima riflessione la facciamo sul tema dell’imprenditoria giovanile. Oggi è molto difficile per un giovane avviare un’attività imprenditoriale, ancor di più lo è se ubicata in un’area montana come questa. Proponiamo l’individuazione di strumenti che concretamente consentano ad un giovane imprenditore di avviare il suo progetto d’impresa. Su questo versante anche Confartigianato Imprese Pistoia, pur tra le enormi difficoltà che quotidianamente incontriamo e con le limitate risorse a sua disposizione, è disposta a collaborare fattivamente con l’Amministrazione comunale.I numeri

In Toscana le microimprese (fino a 10 addetti) sono 305150 di cui 23471 operano in provincia di Pistoia.

Gli occupati in queste aziende sono 580250 di cui 43579 nelle microimprese pistoiesi ovvero il 63,3% sul totale degli occupati provinciali.

Le imprese artigiane toscane erano 106087 di cui 9409 operanti nella provincia di Pistoia (il 28,7% del totale imprese pistoiesi). Gli imprenditori artigiani pistoiesi erano 10634 di cui 2655 imprenditrici donne.

Le imprese artigiane giovanili in Toscana erano 11329 ed a Pistoia 1040 (il 10,9% sul totale)

I Dipendenti nelle aziende artigiane erano 8389 che sommati al totale degli imprenditori portano il comparto ad avere un totale di 19023 (27,6%) occupati.

Altro dato interessante riguarda il numero di imprese il cui titolare/titolari risulta straniero. In Toscana erano 53739 di cui pistoiesi 3644. Di quest’ultime 1671 erano imprese artigiane

L’artigianato potenzialmente interessato ad attività turistiche in Toscana è valutato nel 19,7 sul totale delle imprese, ed a Pistoia risulta essere il 15,7% ovvero la quarta provincia toscana.

In merito all’occupazione si rileva che a fronte di un tasso di occupazione pari al 45% (la provincia di Pistoia risulta essere al penultimo posto in Toscana) il tasso di disoccupazione è pari al 16% (anche in questo caso penultimo posto nella graduatoria regionale).

Altro dato su cui riflettere riguarda il tasso di occupazione/disoccupazione giovanile: gli under 25 occupati risultano il 20,7% (3’ posto nella graduatoria toscana) a cui fa riscontro un tasso di disoccupazione pari al 39,1 (collocando PT sopra Massa Carrara e Lucca).

(i dati sopra indicati sono stati ripresi da “Territori 2017” il rapporto annuale predisposto da Confartigianato Imprese e pubblicato il 4 settembre 2017)

Secondi i dati della CCIAA al 30 giugno scorso la nostra provincia continua a presentare dati non positivi: in flessione il settore “costruzioni” (-0,8 %) del commercio (-0,9%) e del manifatturiero (-0,8%) - all’interno del quale manifestano segni negativi l’alimentare, il tessile, la pelle e calzature, la carta e la fabbricazione di metalli. Segno positivo per l’abbigliamento -. Segno negativo anche per trasporto, settori turistici legati agli alloggi e ristorazione (-1,5%), le immobiliari e per il comparto delll’agricoltura, silvicoltura e pesca (-1,7%).

Dando uno sguardo alla parte territoriale della provincia si rileva che il quadrante montano segna il peggior dato (-0,3%), in Valdinievole si riscontra un -0,2% ed il segno positivo compare solo per il quadrante metropolitano (+0,1%)

L’andamento peggiore è registrato nei comuni di Sambuca P.se (-4,7%) e nel comune di Marliana -2,0%).

Purtroppo anche il rapporto della CCIAA Pistoia “Movimentazione delle Imprese in provincia di Pistoia. Primo semestre 2017” conferma che “nel confronto con le altre realtà territoriali della Toscana, la nostra provincia si pone all’ultimo posto con l’unico tasso di crescita negativo”.

Anche il comparto artigiano si conforma a quanto sopra presentando, al 30 giu 2017, un tasso negativo (-1,1%) superiore solo al dato di Massa Carrara(-1,3%).

Per completare il quadro, dati estratti da pubblicazioni della CCIAA Pistoia, il quadro del comune di San Marcello Pistoiese al 30 giugno scorso.

Le imprese attive erano 528. Il tasso di crescita risulta essere -0,8%. Non si comporta meglio il comparto artigiano: 223 le aziende artigiane attive nel periodo considerato con un tasso di crescita pari allo -0,9%.

Nel periodo 2006 – 2015 sono cessate 60 imprese (erano 599 nel 2006 a fronte delle 539 al 31 dic 2015) ed il tasso di crescita dal 2011 in poi è sempre stato negativo.

 

 

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