Seminario Moca nel Salone dei Fondatori di Confartigianato

 

PISTOIA – Mercoledì 12 luglio alle 16,30, terrà un seminario sul Moca. L'appuntamento è previsto nel Salone dei Fondatori di Confartigianato Imprese Pistoia (via E. Fermi).

Tutte le imprese utilizzatrici o produttrici di materiali, destinati a venire a contatto con gli alimenti, potranno aggiornarsi, confrontarsi e chiedere eventuali chiarimenti agli esperti di settore, per operare correttamente e al riparo dalle pesanti sanzioni previste per chi produce o utilizza materiali non conformi alla normativa.

Il seminario informativo è organizzato dalla Federazione Alimentazione di Confartigianato Imprese Pistoia con la collaborazione di Asl Toscana Centro e Toscolab.

Si parlerà del campo di applicazione del decreto legislativo 26 del 10 febbraio 2017; degli adempimenti presi in considerazione dal sistema sanzionatorio;della comunicazione al Suap: modalità di registrazione e tempi; del controllo da parte degli organi di vigilanza; delle sanzioni previste in caso di violazione dei regolamenti di rispetto.
I temi verranno trattati dal dott. Giovanni Nardone (Asl Pistoia), e dalla dottoressa Maria Teresa Spagnesi (Toscolab).

I presenti potranno porre domande per eventuali chiarimenti.
Vista l’importanza dell’argomento Confartigianato auspica la massima partecipazione.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 2 aprile 2017 il Decreto legislativo n. 29 del 10 febbraio 2017 che introduce pesanti sanzioni per le imprese che producono o immettono sul mercato o utilizzano materiali e oggetti che, in quanto a diretto contatto con alimenti, possono costituire un pericolo per la salute umana.

Per materiali e oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (denominati Moca) si intendono piatti, bicchieri, posate, bottiglie, coltelli, carta da incarto, pellicole di plastica, etichette a contatto con alimenti, scatole della pizza, materiali e oggetti a contatto con acqua (esclusi impianti fissi pubblici o privati), taglieri, piani di lavoro, imballaggi ad esclusione degli impianti fissi pubblici o privati di approvvigionamento idrico.

L’obiettivo è quello di limitare i rischi di contaminazione degli alimenti dovuti alla cessione di sostanze pericolose per la salute, e di garantire il blocco o il ritiro dal commercio dell’imballaggio difettoso in caso di necessità attraverso valide procedure di rintracciabilità.

Tali disposizioni inoltre prevedono l'obbligo per i produttori di tali materiali di notificare all'autorità sanitaria territorialmente competente gli stabilimenti sotto il proprio controllo: ci sono 120 giorni di tempo dall'entrata in vigore del decreto (scadenza 3 agosto 2017) con sanzioni fino a 9 mila euro. L'obbligo si rende necessario per consentire alle ASL di conoscere la localizzazione degli stabilimenti, da inserire nel Sistema Informativo Nazionale Veterinario per la Sicurezza Alimentare (S.I.N.V.S.A.).

In questo quadro generale, le imprese alimentari che sono utilizzatrici di Moca sono tenute a garantire la tracciabilità e rintracciabilità dei materiali utilizzati a diretto contatto con gli alimenti anche avvalendosi della documentazione attestante la loro conformità rilasciata dal produttore dei materiali suddetti.

 

Per ulteriori informazioni contattare Silvia Marchesi 0573/937842 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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